È una nuova alba per la Vela di Calatrava, l’imponente struttura in acciaio e cemento di Tor Vergata, a Roma Est. Dopo anni di degrado e polemiche, il progetto firmato dall’archistar spagnolo Santiago Calatrava viene finalmente restituito alla città in occasione del Giubileo dei Giovani 2025, con una veste rinnovata e una missione del tutto nuova: diventare un polo multifunzionale all’insegna della sostenibilità, della cultura e dello sport.

Il sindaco Gualtieri durante l’inaugurazione ha parlato di «giornata storica», spiegando come «le vele incompiute erano simbolo dell’incapacità di portare a termine i progetti. Adesso diventano un luogo bellissimo, punto di partenza per una nuova centralità urbana». La rinascita della Vela di Calatrava rappresenta molto più di un recupero architettonico: è il segno concreto di una città che, pur tra mille difficoltà, sceglie di non rinunciare alla propria visione.
Dall’incompiuta al rilancio: la lunga storia della Vela
Nata nel 2005 per ospitare i Mondiali di nuoto del 2009, la “Vela” doveva essere il fulcro della futuristica “Città dello Sport” nel quadrante universitario di Tor Vergata. Ma il sogno si è presto arenato: tra fondi esauriti, contenziosi e cambi di amministrazione, il cantiere si è trasformato in una delle più note cattedrali nel deserto della Capitale. È solo nel 2021, con il passaggio della struttura all’Agenzia del Demanio, che si riaccende la speranza. Grazie a un finanziamento da 80 milioni di euro, il progetto viene rilanciato con un nuovo obiettivo: trasformare lo scheletro abbandonato in una vera infrastruttura a servizio della città.


La struttura, alta 75 metri e visibile da tutta la zona sud-est di Roma, è stata consolidata e completata per ospitare un palasport da 8.000 posti a sedere (fino a 15.000 in piedi). Intorno, una vasta area verde, parcheggi, piste ciclabili e nuovi collegamenti con l’università e i quartieri vicini. Ma soprattutto, la riqualificazione guarda al futuro: sono stati piantati centinaia di alberi, e si stima che il nuovo polmone verde contribuirà a ridurre circa 45 tonnellate di CO₂ nei prossimi 20 anni.


