John Fekner, l’artista urbano di New York in mostra a SPAZIOC21

Alla mostra Broken Promises, oltre sessant’anni di opere tra arte pubblica, video e progetti digitali del pioniere della stencil art

Per la prima volta in Italia, l’artista newyorkese John Fekner sarà protagonista di una mostra personale. Dal 3 luglio al 10 settembre 2025, SPAZIOC21 di Reggio Emilia ospiterà “Broken Promises”, un’esposizione che ripercorre oltre sessant’anni di attività dell’artista, figura storica dell’arte urbana americana. Durante l’inaugurazione, prevista il 3 luglio alle ore 18:00, si svolgerà con la presenza dell’artista e l’evento potrà essere seguito anche attraverso i canali Instagram di SPAZIOC21, dell’artista e dei curatori.

John Fekner, un pioniere della stencil art

John Fekner, nato nel 1950 a New York, è uno degli esponenti più radicali e interdisciplinari dell’arte urbana statunitense. Attivo sin dalla fine degli anni Sessanta, ha anticipato l’uso dello stencil come linguaggio espressivo molto prima che questo venisse reso popolare da artisti come Keith Haring, Jenny Holzer o Banksy.

Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, ha realizzato oltre trecento interventi in vari quartieri di New York lasciando messaggi visivi su muri e superfici abbandonate con parole, simboli e date. Questa lunga serie di azioni, nota come “Warning Signs”, aveva come obiettivo denunciare l’abbandono delle periferie, le disuguaglianze sociali, il potere dei media e le dinamiche consumistiche della società.

La sua ricerca si è sempre mossa su un doppio binario: da un lato l’urgenza poetica ed espressiva, dall’altro una chiara spinta etica. L’artista ha scelto di restare fuori dai circuiti più istituzionali per preservare la propria libertà, collaborando con figure centrali della scena newyorkese come Don Leicht, David Wojnarowicz, Crash, Lady Pink e lo stesso Haring.

Una mostra che attraversa oltre sessant’anni di attività artistica

“Broken Promises” è una ricognizione visiva ampia e articolata che abbraccia più di sei decenni di lavoro di John Fekner. L’esposizione mette in luce il carattere visionario e ancora attuale di un’opera che ha saputo interpretare la città come spazio critico, ponendosi in continuo dialogo con il contesto urbano e sociale.

In mostra, opere che spaziano dallo stencil alla videoarte, dalle installazioni alle performance, fino ai progetti digitali più recenti. La selezione, curata da Jani Pirnat e Brad Downey, è stata realizzata in collaborazione con il Museo Vžigalica di Lubiana, sottolineando l’interesse crescente della scena artistica europea verso la figura di Fekner.