Oscillare nel tempo con Francesco Arena per Hypermaremma

Un cerchio di bronzo sospeso nel paesaggio maremmano, dove dodici altalene incise invitano al gioco, al pensiero e alla condivisione

Un cerchio sospeso sul paesaggio maremmano, dodici sedute d’arte che oscillano tra cielo e terra: è La dodicesima altalena, l’opera site-specific di Francesco Arena ospitata da Hypermaremma nella tenuta Terre di Sacra, a pochi passi da Capalbio Scalo. Un invito all’ascolto della natura e alla riflessione, intrecciato nel silenzio delle colline e nell’aria che accarezza le dune.

L’installazione, un arco circolare di metallo dal diametro di circa 15 metri, domina una collina come un sigillo poetico. Al suo interno, dodici altalene. Ciascuna con un seggio in bronzo fuso artigianalmente dalla storica Fonderia Battaglia di Milano. Su ogni seduta, una frase incisa. Spunti letterari, filosofici, musicali o storici, da Dostoevskij a Tolstoij che fanno da quadro a chi vuole sedersi ad oscillare. «L’opera, ludica e concettuale – racconta il direttore Matteo d’Aloja – richiede di essere agita, attivata dal pensiero e dal movimento, come un dispositivo d’immaginazione nel paesaggio maremmano.»

Tra leggerezza e profondità

Hypermaremma si propone di innestare la vitalità dell’arte contemporanea in un territorio che vive di ritmi dilatati, soavi. Lo fa con opere in dialogo con la natura e la storia locale, potandole fuori dai soliti circuiti museali. Terre di Sacra, con la sua vocazione ecoturistica e culturale, è il luogo ideale per accogliere una narrazione così discreta eppure intensa. L’altalena, oggetto d’infanzia e di gioco, diventa per Arena strumento di esperienza e riflessione. Il movimento oscillante, che come dice Tinguely è «l’unica cosa stabile», mette in circolo memoria, corpo e pensiero. In quel dondolio si trova così un’eco del passato e un innesco per l’immaginazione.

Un’opera sociale e partecipativa

La struttura invita al coinvolgimento, al gesto e alla comunità. Chi s’inerpica fino all’altalena diventa parte attiva dell’installazione, in equilibrio tra leggerezza e profondità d’animo che l’opera inspira. La dodicesima altalena resta accessibile nella cornice estiva di Hypermaremma, appuntamento a Terre di Sacra fino alla fine della stagione culturale.