La Galleria L’Incontro di Chiari (Brescia), diretta da Erminia Colossi, presenta nella serata del 28 giugno 2025 il catalogo della mostra VivaVitArteAltrove. Conoscere il mondo immaginando la somiglianza di Luigi Ontani, alla presenza dell’artista. La mostra, che è stata curata da Giulia Giambrone, ha occupato gli spazi della galleria dal 26 ottobre 2024: il catalogo dell’esposizione vede infatti la presenza del testo critico della curatrice assieme a quello del noto scrittore Aurelio Picca.

La mostra ha presentato un nucleo di 33 acquerelli realizzati tra gli anni ’90 e il 2024, alcuni tableaux vivant (genere da lui reintrodotto e rielaborato in chiave contemporanea), sculture e maschere, collocati in una speciale cornice narrativa che si muove all’interno di un’indagine artistica fondata sui concetti d’immaginazione e somiglianza. Il lavoro di Ontani è infatti da intendersi come una gigantesca allegoria: essendo che un’allegoria è per definizione un insieme di simboli, essi (e per simboli sono da intendersi le opere stesse) si trovano collocati in un complesso sistema di iper-citazioni concatenate tra loro.
In queste è infatti possibile individuare un’esaltazione delle facoltà cognitive e conoscitive dell’uomo, che viene a contatto con la realtà: Immanuel Kant descriveva la facoltà d’immaginare come spontanea e produttiva, operosa e brulicante di concetti; questa attitudine può facilmente convogliare nell’immaginario di Ontani, per il quale il contenuto raccontato dall’oggetto d’arte crea riferimenti e connessioni che stimolano incessantemente il pensiero, migrando successivamente verso concetti altri. Le conseguenze di tale portata interpretativa, ovvero la combinazione dell’immaginazione da un lato e della somiglianza dall’altro (della phantasia da un lato e della mimesis dall’altro), fanno dell’opera di Ontani uno strumento decisivo atto alla comprensione dell’esperienza estetica e sinestetica dell’individuo.




