A casa di Heinrich Hugentobler. Da Zurigo a Oberhallau, quando l’arte cerca pace

A 50 Km da Zurigo, nel cantone di Sciaffusa in un villaggio che non arriva a contare i 500 abitanti, c’è una luce sempre accesa: è la casa-atelier dell’artista Heinrich Hugentobler

Nella strada principale di Oberhallau una grande finestra incornicia e racconta le sue giornate di lavoro. Nel villaggio si percepisce una dimensione di quiete sospesa. La stessa che l’artista cercava quando nel 2016 è arrivato qui. Nato e cresciuto a Zurigo, decide di allontanarsi per ritrovare l’ispirazione che la grande città gli stava togliendo. Vivere nel centro storico era diventato soffocante e la sua arte aveva bisogno di spazio. Entrando nello studio al piano terra tutto trova ordine: una distesa di colori riempie un tavolo all’ingresso, vasi e vasetti ospitano pennelli di ogni dimensione, nuovi telai aspettano il loro turno e contro le pareti lenzuoli bianchi proteggono tavole finite dall’accumulo di polvere. Ogni elemento sembra allestito per i visitatori in uno spazio fermo nel tempo eppure l’artista non ricorda un giorno in cui non abbia dipinto.

Il primo ricordo è dell’infanzia quando, all’età di sei anni, si mise a raffigurare le gambe della maestra che indossava una gonna, rimasto affascinato sentì la necessità di disegnarle; venne rimproverato e il disegno stracciato ma lui da quel giorno non smise più di dipingere. Prima di scegliere la pittura Heinrich Hugentobler studiò architettura, si formò nello studio della pittrice e architetta Elsa Burckhardt-Blum e lavorò per dieci anni all’ETH di Zurigo come assistente del professore Alfred Roth, uno dei più importanti architetti svizzeri del Novecento oltre che ultimo allievo di Le Corbusier.

La sua formazione è stata fondamentale per raggiungere il livello artistico che troviamo nelle sue opere dove il linguaggio figurativo viene sostituito da quello astratto. L’arte di Heinrich Hugentobler viene associata al movimento del costruttivismo, caratterizzato dall’assenza totale di figure reali e dalla costruzione di sistemi e composizioni di forme, linee e colori. In particolare però l’artista pone al centro la memoria e lo spazio più che la geometria pura, la stratificazione dei suoi colori invita un movimento nello sguardo dello spettatore che viene aperto e riordinato. I suoi lavori sono stati esposti in diverse gallerie svizzere e internazionali tra cui anche mostre in Cina e America. Oggi una sua opera è parte della collezione permanente del Museum Haus Konstruktiv di Zurigo, uno dei centri europei più importanti per la divulgazione e la valorizzazione di questa corrente artistica.

Nella scelta cromatica l’artista si abbandona alla volontà dei colori stessi, non ha una bozza preparatoria ma si lascia guidare dall’istinto creativo al momento della realizzazione. L’uso attento del colore rivela una potenza cromatica amplificata dagli elementi geometrici. Le forme astratte che risultano ricordano planimetrie, griglie e strutture spaziali che svelano il legame profondo dell’artista con l’architettura. Il cambio di carriera non è mai stato un allontanamento dalla disciplina bensì il motore della sua ispirazione e ricerca dove la costruzione trova espressione. Heinrich Hugentobler è un costruttore di immagini che vogliono essere una poesia per chi le guarda, un quadro non è finito fino a quando non trasmette l’armonia che l’artista ricerca attraverso modifiche e aggiustamenti progressivi. Una vita dedicata alla pittura. Dalla mattina alla sera, le giornate iniziano e terminano con il colore. L’artista non si ricorda giorno in cui non abbia dipinto e non smetterà ora.

info: hauskonstruktiv.ch/

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