Via Margutta si anima in questa calda estate romana. La storica via degli artisti, luogo simbolo ricco di fascino, è in pieno fermento. Tra le tante iniziative che ne confermano il ruolo centrale nella vita culturale della capitale si trova Pop in Time – Intagli iconici, la prima personale di Luca Terribili, ospitata fino al 22 settembre negli spazi de Il Margutta Veggy Food & Art.
Varcata la soglia del ristorante che, dal 1979, ha fatto dell’unione tra cucina, arte e consapevolezza ambientale una filosofia, l’arte incontra l’artigianato, e l’artigianato si trasforma in linguaggio artistico contemporaneo. Il legno diventa veicolo di un’estetica pop colta e accessibile, in cui ogni intaglio è al tempo stesso gesto tecnico e atto simbolico. Le creazioni di Terribili raccontano il tempo, i luoghi e le icone della cultura collettiva, ma lo fanno attraverso una pratica che affonda le radici nel fare manuale, rinnovando la tradizione in chiave attuale. È in questa sintesi tra passato e presente, tra materia e immaginario, che le opere raccontano di un’arte che non dimentica la sua origine artigiana.

«Nel mondo dell’arte è importante sostenere e dare spazio ad artisti giovani, e meno giovani, sconosciuti al grande pubblico, nei quali si vede del potenziale. L’arte è quel luogo in cui ognuno può rimettersi in gioco, che sia musica, teatro o pittura, perché al di là della forma, essa nutre, è il cibo dell’anima, il piatto più gustoso», racconta Tina Vannini, la quale, seguendo questa idea, ha scelto Terribili per l’esposizione che accompagnerà gli ospiti del ristorante per l’estate del 2025.
Pop in Time – Intagli iconici, un’esposizione che trasforma il legno in linguaggio visivo per esplorare i concetti universali di tempo, memoria e identità urbana, è curata dalla stessa Vannini e da Flaminia Gallo. La mostra rappresenta un omaggio all’artigianato che torna in via Margutta in chiave pop, reinterpretando lo spirito artistico della storica via romana attraverso uno sguardo contemporaneo.
«Il linguaggio visivo di Luca Terribili richiama quel filone artistico che ha saputo coniugare l’immaginario popolare con l’arte visiva, dove l’ironia, il colore e la forma diventano strumenti per riflettere sulla cultura contemporanea – spiega Flaminia Gallo, curatrice della mostra – Un approccio che attinge al design, alla grafica, all’illustrazione e alla comunicazione visiva, restituendo all’arte una dimensione accessibile, ma non per questo meno profonda».

Luca Terribili è un ingegnere, ha vissuto la sua vita personale e professionale con razionalità e rigore, ma si è sempre portato dentro un aspetto più fantasioso. Quando alcune vicissitudini personali gli hanno permesso di avere più tempo libero, ha potuto dare espressione a questa sua seconda anima, incuriosito dallo studio delle forme degli oggetti e dalle tecniche di accostamento dei colori finalizzate ad evidenziare particolari, con il solo ausilio delle differenze cromatiche.
Il materiale alla base delle sue opere è il legno. Una passione che ha ereditato dal padre, ingegnere anche lui, che lo lavorava per hobby nei momenti di libertà e faceva sì che in casa si respirassero sempre gli odori di queste essenze profumate provenienti dal suo laboratorio.
Terribili si è sempre prodigato nella costruzione di oggetti, sfruttando le infinite possibilità di trasformazione del legno.
L’avvicinamento al mondo dell’arte è stato graduale, passando prima per lo studio di lavori tridimensionali, come lampade o scatole contenitore. Poi, stimolato dalla curiosità di azzardare la realizzazione di oggetti che fossero non solo utili ma anche belli, è arrivato alla realizzazione di opere elaborate e con strutture complesse, costruite con intarsi colorati in acrilico. Ispirato da artisti contemporanei, in particolare Ferdinando Codognotto e Ugo Nespolo, ha provato a riprodurre lo stesso effetto di rottura, effetto dal Terribili chiamato ‘macchia di colore’, realizzando pannelli ad intarsio di legno colorati con colori acrilici.
Col tempo ha sviluppato un suo modo personale di lavorare, sempre basato su tecniche di aggregazione di frammenti lignei, ma studiando disposizioni diverse da quelle utilizzate nei primi lavori.

Nelle ultime opere i frammenti di legno colorati non si compongono più in puzzles astratti formati da forme compenetrate tra loro, ma sono assemblati in modo da comporre situazioni o personaggi iconici del tempo odierno, sorpresi in atteggiamenti tipici della loro ‘iconicità’.
La colorazione dei singoli pezzi è studiata per creare luci ed ombre nelle pieghe degli oggetti raffigurati o nelle espressioni dei soggetti, con l’intento di far uscire dal pannello tutte le peculiarità proprie del soggetto raffigurato.
L’esposizione si articola in una selezione di opere che dialogano con la Pop Art, il design contemporaneo e l’artigianato artistico. Orologi in legno intagliato raffiguranti città simboliche del mondo, figure iconiche della cultura visiva e lavori dal forte impatto grafico e cromatico costruiscono un racconto in cui il tempo non è solo un’unità di misura, ma una forma del pensiero e della percezione.
«Il mio lavoro nasce da una riflessione sul tempo: non quello astratto dei calendari, ma quello vissuto, che lascia segni, tracce, impronte – dichiara Luca Terribili – Ogni città che intaglio è una memoria collettiva, un luogo che vive nell’immaginario di tutti noi. Il legno mi permette di dare forma a queste immagini: lo taglio, lo scolpisco, lo accarezzo, ed è come se ogni opera custodisse una storia da raccontare. Pop in Time è una raccolta di questi racconti: ironici, precisi, affettuosi, a volte malinconici, sempre sinceri».

Protagonista assoluto è quindi il legno, materiale primordiale e vivo, non solo supporto, ma simbolo di memoria, manualità e appartenenza.
«È il materiale principe – racconta l’artista – caldo e naturale, che nelle sue molteplici essenze riesce a creare situazioni, forme e cromature diverse. Dal legno fuoriescono delle sensazioni quasi olfattive: lavorandolo si percepisce il profumo, che ti avvolge. Sono convinto che anche semplicemente guardando l’opera, magari a distanza di qualche metro, il profumo venga percepito. Così dal legno scaturiscono sensazioni uniche».
La mostra è quindi un invito a riscoprire il valore della creatività che nutre l’anima e arricchisce la quotidianità di ognuno. L’esposizione è visitabile tutti i giorni, fino al 22 settembre, negli orari di apertura del ristorante e rappresenta un’occasione unica per riscoprire l’arte come esperienza sensoriale totale, tra gusto, visione e riflessione.


