Antonio Capaldo nel board della Fondazione Sandretto: il vino di Feudi incontra l’arte contemporanea

Il Presidente di Feudi di San Gregorio entra a far parte dell’Advisory Board della celebre fondazione torinese. Un nuovo capitolo che unisce passione per la cultura e amore per il territorio

Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregorio, è stato eletto tra i membri dell’Advisory Board della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, una delle più autorevoli istituzioni italiane nel campo dell’arte contemporanea. La nomina segna l’inizio di una nuova collaborazione tra il mondo del vino e della cultura, nel segno di una comune visione di sostegno ai giovani talenti e di promozione dell’arte come risorsa per le comunità e il territorio.

L’Advisory Board della Fondazione – presieduto e coordinato da Marcello Presicci – riunisce personalità di spicco del panorama italiano e internazionale provenienti da diversi ambiti della società civile, dell’impresa e della cultura. Accanto a Capaldo siedono, tra gli altri, Stefano Lucchini, Maximo Ibarra, Massimiliano Montefusco, Roberta Casali, Francesca di Carrobio, Leonardo Manfredi, Monica Parrella e Massimo Lapucci, ognuno dei quali contribuisce a tracciare le future strategie della Fondazione in un’ottica di apertura e multidisciplinarità.

Una storia di mecenatismo culturale

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nasce a Torino nel 1995 per iniziativa di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, con l’intento di sostenere la creazione di nuove opere d’arte e le giovani generazioni di artisti. Da trent’anni, la Fondazione è riconosciuta come un osservatorio privilegiato sui linguaggi espressivi del presente e una piattaforma internazionale per la scoperta di nuovi talenti. Un impegno costante che ha portato l’istituzione a distinguersi tra le prime fondazioni private italiane dedicate all’arte contemporanea, promuovendo non solo mostre e progetti espositivi, ma anche la produzione di lavori site-specific e attività formative dedicate al pubblico e agli artisti emergenti.

Vino e arte: un dialogo naturale

L’ingresso di Antonio Capaldo nel board consolida il dialogo tra la Fondazione e Feudi di San Gregorio, realtà vinicola campana da sempre impegnata nel coniugare vino, cultura e territorio. Fin dalla sua nascita, l’azienda ha abbracciato l’arte come parte integrante della propria missione: mostre, collaborazioni con artisti e iniziative di respiro culturale sono infatti elementi fondamentali per esprimere la propria identità e per arricchire le comunità in cui opera.

«L’arte e la cultura sono sempre state una fonte di ispirazione per i collaboratori di Feudi di San Gregorio e un messaggio positivo per le persone con cui condividiamo le nostre giornate», ha commentato Capaldo. «Entrare nell’Advisory Board della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è un grande onore: sono un profondo estimatore del lavoro di Patrizia Sandretto e del team della Fondazione. Non vedo l’ora di dare il mio contributo, anche studiando progetti comuni tra Feudi di San Gregorio e la Fondazione, per favorire nuovi percorsi di crescita e di scambio tra vino, arte e territorio».

Prospettive future e sinergie in arrivo

L’integrazione di Capaldo nell’Advisory Board segna anche l’avvio di potenziali sinergie tra i due mondi. Da un lato, la Fondazione potrà contare sulla sensibilità di un imprenditore da sempre attento alla creatività e alla qualità come valore aggiunto per la comunità; dall’altro, Feudi di San Gregorio potrà arricchire la propria visione culturale, portando avanti progetti originali capaci di legare le pratiche artistiche al racconto del territorio campano e alla sua identità enogastronomica.

Alla base di questo nuovo capitolo c’è la consapevolezza di quanto l’arte possa generare impatto sociale e creare ponti tra settori diversi, anche grazie alla lungimiranza di una Fondazione che da trent’anni anticipa le tendenze artistiche del futuro e le condivide con il grande pubblico.