Il 64° Premio Termoli al MACTE: arte contemporanea e nuove visioni per la città

In mostra al museo MACTE le opere di dodici artisti contemporanei e i progetti vincitori del concorso internazionale di rebranding urbano

Il MACTE, il Museo di Arte Contemporanea di Termoli, ospita fino al 20 settembre 2025 la 64ª edizione del Premio Termoli, uno dei riconoscimenti storici dell’arte italiana contemporanea, nato nel 1955. Curato da Caterina Riva, direttrice del museo, il Premio si conferma come spazio dinamico di riflessione artistica, articolato nelle due sezioni Arti Visive e Architettura e Design.

Premio Termoli: i protagonisti della 64ª edizione

Dodici gli artisti e le artiste invitati per la sezione Arti Visive, scelti dal comitato curatoriale composto da Simone Ciglia, Gioia Dal Molin, Rossella Farinotti ed Emanuele Guidi, e sono: Mario Airò, Monia Ben Hamouda, Lucia Cristiani, Luca De Angelis, Binta Diaw, Adji Dieye, Roberto Fassone, Aldo Giannotti, Elisa Giardina Papa, Allison Grimaldi Donahue, Paolo Icaro e Jiajia Zhang. Le opere in mostra spaziano tra media e linguaggi diversi – dalla scultura al video, dalla performance alla pittura – offrendo uno spaccato delle pratiche artistiche contemporanee, tra intimità, politica, territorio e immaginazione.

La mostra al MACTE e i riconoscimenti

Il percorso espositivo affronta tematiche che vanno dalla memoria postcoloniale, come nei lavori di Binta Diaw e Adji Dieye, all’identità e al linguaggio, come nell’installazione multisensoriale di Monia Ben Hamouda. Si passa poi dai paesaggi stratificati di Luca De Angelis, all’interattività ludica dell’opera di Aldo Giannotti, fino alla riflessione sulla memoria personale di Allison Grimaldi Donahue. Roberto Fassone mette in dialogo sport e arte in un racconto documentaristico, mentre Mario Airò gioca con la soglia del visibile. Paolo Icaro lavora su materia e respiro, Lucia Cristiani costruisce un giardino metallico di memorie femminili, Elisa Giardina Papa unisce mitologia e cultura popolare, e Jiajia Zhang riflette in modo caustico sull’estetica digitale.

Anche quest’anno il pubblico sarà parte attiva della mostra: l’ingresso è gratuito per tutta l’estate e i visitatori potranno votare l’opera preferita. L’opera più votata riceverà una menzione speciale, mentre quella selezionata dal comitato sarà acquisita nella collezione permanente del MACTE.

Spazio ai progetti che ripensano la città

La sezione Architettura e Design, invece, espone i tre progetti vincitori e le dieci menzioni speciali del concorso internazionale di Rebranding Termoli, promosso dalla piattaforma Terraviva, che ha raccolto oltre 400 proposte da tutto il mondo per ripensare l’identità visiva della città. Una selezione ulteriore di 30 progetti sarà visibile online.

Con questa edizione, il Premio Termoli rafforza la propria doppia vocazione: da una parte promuove le nuove tendenze della scena artistica nazionale e internazionale, dall’altra stimola una riflessione collettiva sul territorio e il suo futuro, intrecciando creatività, comunità e trasformazione urbana.