Dal 10 al 14 settembre 2025 Pozzuoli diventa il cuore pulsante dell’arte italiana contemporanea, ospitando la quinta edizione di Panorama, la mostra diffusa ideata da ITALICS – la rete che riunisce gallerie italiane e internazionali attive nel nostro Paese – per raccontare l’Italia attraverso un intreccio virtuoso tra arte, architettura, paesaggio, patrimonio e comunità. Dopo Procida, Monopoli, L’Aquila e il Monferrato, Panorama 2025 torna alle origini, in Campania, scegliendo un luogo straordinario come Pozzuoli per riscrivere il dialogo tra passato e presente. Curata da Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz, questa edizione si preannuncia come un viaggio immersivo attraverso divinità, memoria collettiva e visioni contemporanee.
Un territorio mitico, tra fuoco e leggende
Pozzuoli sorge nel cuore dei Campi Flegrei, una vasta caldera vulcanica modellata da millenni di eruzioni e profondamente intrecciata con miti e leggende. In queste terre gli dèi dell’Olimpo imprigionarono i Giganti; il lago d’Averno rappresentava l’ingresso agli Inferi; la Solfatara era la fucina di Efesto. In questo paesaggio, Dedalo avrebbe costruito il tempio di Apollo, dimora della leggendaria Sibilla Cumana.

Oggi, Pozzuoli si presenta come una gemma sul mare, affacciata sulle isole di Ischia, Procida e Vivara. A dominarla è il Rione Terra, promontorio simbolico e sito archeologico tra i più affascinanti del Mediterraneo, oggi riaperto al pubblico dopo decenni di abbandono. Intorno, l’Anfiteatro Flavio, il Tempio di Serapide, la Solfatara e il Lago d’Averno raccontano un paesaggio sacro, visionario e vivo.
Panorama 2025: arte e divinità in dialogo
Il tema scelto per Panorama 2025 è quello della divinizzazione – un concetto che attraversa epoche e sensibilità, e che in questo territorio trova un’eco naturale e potente. «Divinizzazione non è solo un tema, è una domanda», spiega Chiara Parisi. «Cosa accade quando l’umano si misura con il sacro, con il potere, con la morte?». Un interrogativo che guida il percorso espositivo, articolato come una promenade tra le strade, le chiese, i belvedere e i luoghi archeologici della città.



Le opere, molte delle quali site-specific o realizzate in dialogo diretto con il territorio, si alternano a capolavori antichi, offrendo un’esperienza immersiva e sorprendente. Un cammino dove la spiritualità si intreccia con l’estetica, e l’arte contemporanea diventa strumento di riflessione collettiva.
Con Panorama 2025 la città diventa mostra
Quella di Pozzuoli non è solo una mostra, ma un vero ecosistema culturale partecipativo. Panorama 2025 si arricchisce di iniziative che ampliano l’esperienza: un flea market d’artista, una mostra dedicata a San Gennaro, e il coinvolgimento attivo di scuole, associazioni e realtà locali impegnate nell’inclusione e nel reinserimento sociale. A completare il programma, talk e incontri come il dibattito dedicato ai vulcani – simbolo potente e vivo dei Campi Flegrei – che diventa metafora dell’energia culturale del territorio. La manifestazione, inoltre, stringe collaborazioni con istituzioni come il museo Madre di Napoli e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, rafforzando un dialogo virtuoso tra arte, scienza e cittadinanza.

Arte come alleanza
Sostenuto da enti prestigiosi come l’UNESCO, il Ministero della Cultura, la Regione Campania e Poste Italiane, Panorama Pozzuoli si conferma come una piattaforma di collaborazione tra gallerie, territori e istituzioni. Il progetto esprime appieno la missione di ITALICS: costruire ponti tra linguaggi artistici, generazioni e comunità, in una visione della cultura che sia insieme locale e globale. Pozzuoli, città-soglia tra terra e mare, mito e materia, diventa così non solo scenario ma protagonista di un racconto artistico che attraversa i secoli. Un luogo in cui, davvero, si può parlare con gli dèi.


