Le opere di Irene Zurkinden ritornano a Basilea dopo quarant’anni

Il viaggio intimo ma maturo di Irene Zurkinden in mostra alla Kultyrstifung Basel H. Geiger | KBH. G

La forma più intima di Irene Zurkinden si rivela nella retrospettiva inaugurata negli spazi museali della Kulturstifung Basel H. Geiger | KBH. G di Basilea, in corso fino al 7 settembre 2025. Dal titolo Irene Zurkinden: Love, Life, la mostra si presenta come un viaggio nell’opera dell’artista, costruito con opere provenienti da collezioni pubbliche e private, e lavori intimi su carta per la prima volta visibili al pubblico. A distanza di quarant’anni dall’ultima grande esposizione sulla Zurkinden a Basilea, quest’ultima vuole presentare il lavoro dell’artista al pubblico più giovane, secondo una timeline biografica che spazia dagli anni ‘20, gli anni della formazione parigina, fino ad arrivare agli anni ‘80, con l’età matura.

La narrazione è originale, nuova che sembra quasi che sia la stessa autrice a guidare il pubblico tra ritratti, paesaggi urbani, dipinti e appunti meno noti, così da avvicinare l’arte al segno, alla parola nella sua forma più intima e personale. Questo contatto ed unione deriva dalle sue principali esperienze : quella di Parigi agli albori del Novecento e quella svizzera. Della prima conserva la leggerezza del tratto e l’incisività delle tinte, dalla seconda la precisione e la struttura dispositiva delle tele. Lo stesso percorso espositivo alterna due sezioni che corrispondono a due toni narrativi diversi: il primo più intimo, dove le grandi opere lasciano spazio ai disegni, agli appunti e ai 107 taccuini, ed il secondo sulla maturità espressiva dei ritratti.

Ritornano sempre i ritratti come linea guida, narratori di un mutamento estetico che accompagna l’occhio di Zurkinden, per questo il disegno originario esposto nella prima sala, sembra crescere nel tempo della visita, e spostarsi nella seconda sala, quella matura. Come suggerisce il titolo stesso della mostra, l’amore e la vita sono le due coordinate emozionali che permettono al lavoro dell’artista di essere riconosciuta ancora adesso, perché conserva la vivacità dell’opera nel tempo. A concludere la mostra Il catalogo di questa che contiene riflessioni di artisti contemporanei come Tracey Emin, Valérie Favre, Sadaf H. Nava, Ariane Koch, Lenz Geerk, Sanya Kantarovsky e Peter Suter — contribuendo a un dialogo generazionale profondo.

Dal 13 giugno al 7 settembre 2025
Kulturstifung Basel H. Geiger | KBH. G – Basilea
info: kulturstiftung-des-bundes.de