Diritti d’autore e tecnologie delle industrie creative

Intervista al prof. Paolo Marzano, docente di Tutela della proprietà intellettuale, esperto in Diritto d’Autore ed Entertainment Law, e direttore didattico della prima edizione del Master in Diritti d’autore e tecnologie delle industrie creative della LUISS Guido Carli

Sono aperte le iscrizioni alla prima edizione del Master universitario di II livello in “Diritti d’autore e tecnologie delle industrie creative” (a.a. 2025/2026) dell’Università LUISS Guido Carli, che si terrà da ottobre 2025 a luglio 2026. Il Master si pone l’obiettivo di offrire un insegnamento quanto più ampio possibile del diritto d’autore, garantendo sempre un focus sulle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale. Ne abbiamo parlato con il *prof. Paolo Marzano, Docente di Tutela della proprietà intellettuale, esperto in Diritto d’Autore ed Entertainment Law, e direttore didattico del Master.

Le industrie creative si riferiscono a una serie di attività economiche che riguardano la creazione o lo sfruttamento della conoscenza e dell’informazione. Qual è l’impatto delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e i nuovi media digitali, nel campo delle imprese creative che operano nei settori della cinematografia, discografia, editoria, sport e dell’intrattenimento in genere?
Beh, un impatto senza precedenti; a confronto, il famoso “value gap” è niente. C’è il concreto rischio che l’intelligenza artificiale sostituisca l’essere umano; ma anche la straordinaria possibilità che essa si trasformi in strumento, in ausilio, della creatività umana, accrescendo a dismisura la capacità produttiva del settore cultura. Ne vedremo delle belle!

“Diritti d’autore e tecnologie delle industrie creative”. È questo il titolo della prima edizione del Master universitario di II livello della LUISS. Come nasce l’idea di questa innovativa offerta formativa? Quali sono i candidati ideali? Cosa rende la proposta didattica offerta particolarmente interessante per i candidati?
L’idea del Master nasce dalla esigenza di creare una scuola di alta formazione scientifica in un momento in cui la materia del diritto d’autore entra in una nuova era, quella della Intelligenza Artificiale. I candidati ideali sono i neolaureati o anche gli avvocati che intendano dotarsi di una profonda ed autentica conoscenza della materia, partecipando ad un Master, e qui vengo all’ultima domanda, fatto da chi fa il diritto d’autore ogni giorno. Il Master è infatti sostenuto da un fronte senza precedenti di “stakeholders”: industria libraria, musicale, televisiva, audiovisiva, multimediale e dei grandi eventi, con la partecipazione delle migliori collectings ed antipiracies. Ripeto, senza precedenti in Italia.  

Il Master diviene così una vera e propria “casa del diritto delle industrie creative”, gestita da esperti in diritto d’autore e delle materie ancillari, come i diritti d’immagine, la tutela dei segni distintivi, il diritto alla privacy e alla protezione dei dati, l’antitrust. Come è composto il corpo dei docenti che insegneranno le materie dei corsi in programma? 
Ah, credimi, un vero dream team: Piero Attanasio, Chiara della Casa e Barbara Bettelli, Enzo Mazza, Stefano Longhini e Simona Pisi, Stefano Previti e Bruno Ghirardi, Simona Lavagnini, Federico Bagnoli Rossi, Andrea Miccichè, Mariano Fiorito, Nicola Migliardi, Andrea Marzulli, Gabriele Castelli, gli amici dell’AgCom e dell’AGCM, e, dulcis in fundo, per la U.S. Copyright Law, le master class di Jane Ginsburg. Senza dimenticare i colleghi della Luiss che da sempre insegnano le materie che compongono l’Intellectual Property. Gli ammessi al Master potranno poi partecipare ai seminari di formazione professionali che ogni singola associazione tiene per i propri associati, come anche le lezioni speciali negli studios di Cinecittà, nelle sale di incisione, alla Milano Music Week. Si apre un mondo di scienza e conoscenza, insomma, mai visto prima.  

Perché in un Master specialistico le competenze accademiche e professionali, l’esperienza e la prassi di settore fanno la differenza? Quale figura professionale si propone di formare il Master?
Questo è un master pensato proprio per coniugare il pensiero accademico con l’approccio pratico; non a caso avremo ben sei moduli di insegnamento interamente gestiti, ed in piena autonomia, dalle industrie di riferimento. Vogliamo che in aula gli iscritti apprendano non solo la norma di legge, ma anche la sua concreta applicazione, i business models in essere, le prassi contrattuali; il diritto d’autore, quello vero. E la figura professionale che vogliamo formare è quella destinata ad imparare il diritto d’autore vissuto, lavorato ogni giorno dalle imprese che vivono di diritto d’autore. Troppe volte il suo contenuto, la sua natura, sono stati snaturati per finalità che volevano in realtà demolire la difesa della creatività. Ecco, noi tutti vogliamo creare una nuova generazione di appassionati sostenitori del diritto d’autore. 

Il Master vede il coinvolgimento attivo delle principali associazioni del settore cinema, musica, editoria libraria, videogames, eventi sportivi e artistici, unitamente ad una delle principali società media italiane ed ai più importanti organismi di gestione collettiva dei diritti d’autore e connessi. Quali sono i soggetti coinvolti e quali le anticipazioni sui seminari di approfondimento tecnico-legale offerti ai frequentatori del Master?
Vedrai dalle pagine del sito dedicate al Master che le associazioni e le collectings coinvolte sono veramente tante; sono in definitiva i comparti più interessati dalle novità tecnologiche di questi ultimi tempi. Ognuna avrà un proprio modulo di insegnamento da gestire ed ognuna avrà libertà di organizzare seminari di formazione sui propri temi. Tutti noi, nel preparare il Master, siamo rimasti colpiti dalla vastità di occasioni formative offerte! Editoria libraria e giornalistica, cinema, musica, televisione, videogames, calcio e grandi live events, più le loro collectings, le antipiracy e le authorities di riferimento; c’è di tutto di più.

A conclusione dell’iter formativo, sono previsti stage in imprese creative, come particolare momento di formazione e orientamento al mondo del lavoro?
Beh, vorremmo fare di più: vorremmo che già in aula si formasse quel legame umano che poi porta gli stakeholders a “prelevare” dai banchi le proprie future, giovani, leve. È in aula che vogliamo si individui già il miglior proprio candidato. E, aggiungo, siccome gli stakeholders sono per lo più le associazioni di categoria, saranno loro poi a segnalare i prescelti ai propri iscritti. Una simbiosi quindi molto intensa. Chi vuole un lavoro in questo settore, si iscriva, venga in aula, si dia da fare, si metta in mostra. Questa la nostra filosofia.