Bas Smets trasforma il MAXXI in oasi urbana

Il 14 giugno l'architetto paesaggista Bas Smets presenta al MAXXI la trasformazione green del museo, tra sostenibilità e rigenerazione urbana

Un museo sempre più verde, inclusivo e in dialogo con l’ambiente urbano. È questa la visione che il Grande MAXXI intende realizzare, e che l’architetto paesaggista Bas Smets — tra le figure più autorevoli a livello internazionale — presenta sabato 14 giugno 2025 alle ore 11.30 nella Sala Carlo Scarpa del museo romano, in un incontro aperto al pubblico e organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia.

L’appuntamento rientra nel quadro degli interventi di rigenerazione previsti per piazza Alighiero Boetti, spazio antistante il museo progettato da Zaha Hadid, destinato a trasformarsi entro fine anno in un’area verde accogliente, con alberi, erba e zone d’ombra al posto della ghiaia e del cemento. Un cambiamento che riflette il cuore del progetto Grande MAXXI, e in particolare il suo sviluppo “green”: un nuovo parco urbano di 7200 mq su via Masaccio, un giardino pensile sulla copertura del futuro edificio MAXXI Hub e, in generale, una ridefinizione del paesaggio museale in chiave ecologica e sostenibile.

«È un’ottima idea avviare presto i lavori sul verde – commenta Smets – Il pubblico potrà rendersi conto di come l’architettura del paesaggio possa davvero modificare l’esperienza di un luogo, soprattutto in questi tempi sfidanti di cambiamento climatico».

Alla lectio di Smets, introdotta da Margherita Guccione, Direttore Scientifico del Grande MAXXI, seguirà un confronto con il pubblico. L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali di Emanuela Bruni (Presidente Fondazione MAXXI), Lorenzo Busnengo (Consigliere OAR) e Luca Ribichini (Professore di Disegno, Facoltà di Architettura, Sapienza Università di Roma).

Nel suo intervento, Smets racconterà alcuni tra i suoi progetti più noti, tra cui il Parc des Ateliers ad Arles, i giardini di Notre-Dame a Parigi, il Padiglione del Belgio alla Biennale di Venezia realizzato con Stefano Mancuso e, in Italia, il recente restauro del Giardino dei Limoni di Villa Medici a Roma, inaugurato proprio in questi giorni.

Il focus dell’incontro sarà però il MAXXI stesso. Smets illustrerà la sua visione del verde come agente attivo, capace non solo di abbellire ma di trasformare radicalmente il microclima urbano e la vivibilità degli spazi pubblici. Il nuovo parco del MAXXI ospiterà un arboretum con piante mediterranee, fiori, siepi e alberi, ma anche aree gioco, sedute, un anfiteatro naturale e un prato vivibile, pensati per vivere il museo all’aperto, in tutte le stagioni. Il giardino pensile del MAXXI Hub offrirà invece una terrazza verde con oltre mille piante e una suggestiva vista sulla città.

«Il nuovo MAXXI ha sempre più a cuore il benessere del suo pubblico – afferma Emanuela Bruni – Con questi interventi, gli spazi esterni diventeranno più accoglienti, ombreggiati e vivibili. Si creerà una connessione tra interno ed esterno che renderà il museo ancora più partecipato».

Sottolinea infine Guccione: «La reintroduzione di aree verdi in ambito urbano è oggi una priorità. Al MAXXI andremo a inserire alberi e piante per migliorare la vivibilità della piazza, rendendola un vero spazio pubblico per il quartiere».

La partecipazione all’evento è libera fino a esaurimento posti. Gli architetti iscritti a un Ordine d’Italia possono ottenere 2 crediti formativi professionali, registrandosi sul portale dell’OAR.