Una nuova opera monumentale firmata Jaume Plensa è stata installata nel cuore di Napoli, confermando l’impegno dell’amministrazione cittadina nel promuovere l’arte pubblica. Piazza Municipio accoglie Silent Hortense, una scultura imponente che invita al silenzio e alla riflessione. L’opera resterà in esposizione fino ad agosto 2025.

Silent Hortense: un volto silenzioso tra i rumori della città
La protagonista della nuova installazione artistica di Piazza Municipio è Silent Hortense, una scultura alta nove metri che raffigura il volto di una donna con le mani incrociate sulla bocca. L’opera, dall’artista catalano Jaume Plensa, è stata collocata nello stesso punto in cui in precedenza si trovavano la Venere degli Stracci e il Pulcinella di Gaetano Pesce. L’intervento rientra nella programmazione culturale “Napoli Contemporanea”, diretta da Vincenzo Trione in qualità di consulente per la cultura del sindaco Gaetano Manfredi.
Plensa, noto per le sue opere monumentali collocate in spazi pubblici tra Europa e Stati Uniti, lavora su figure umane di grande impatto visivo, spesso realizzate con materiali misti e tecnologie avanzate. Con Silent Hortense, già presentata in Brasile alla Bienal do Mercosul nel 2022 e al Museu Oscar Niemeyer tra il 2022 e il 2023, l’artista torna al tema del silenzio come scelta personale e gesto universale. “Qui cerco il silenzio – afferma Plensa – Non come imposizione, ma come scelta. Spesso parliamo tanto, ma non parliamo mai di noi, non riflettiamo sulle cose che contano”. L’opera, esposta fino ad agosto 2025 e l’area di installazione resterà transennata e sorvegliata per l’intera durata dell’allestimento.

Il progetto “Napoli Contemporanea”
L’arrivo di Silent Hortense si inserisce in un percorso avviato nel 2023 con l’obiettivo di trasformare la città in un teatro aperto dell’arte contemporanea. Il progetto “Napoli Contemporanea” ha già portato installazioni significative nei luoghi più iconici della città, con opere pensate per dialogare con il contesto urbano e stimolare il dibattito pubblico.
Il ciclo è cominciato con le lanterne di Antonio Marras, realizzate insieme agli studenti dell’Accademia di Belle Arti, sospese tra Vico San Pietro a Majella e le Rampe del Salvatore. A seguire, Lacrime di coccodrillo di Francesco Vezzoli al Maschio Angioino, ispirata alla figura leggendaria di Giovanna II d’Angiò-Durazzo, ha evocato storie oscure con ironia e forza visiva. La celebre Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto, invece, ha occupato Piazza Municipio prima di essere distrutta da un incendio accidentale. Attualmente, come annunciato dal sindaco, sarà trasferita nella chiesa di San Severo al Pendino. Sempre in quella piazza è stato collocato anche il Pulcinella di Gaetano Pesce, accompagnato da una serie di cuori, ora custoditi al Maschio Angioino.
Più recentemente, Oh! di Marcello Jori, installato in Piazza Mercato, ha reso omaggio a Pinocchio, ritraendolo nell’atto di emergere dal legno, in un’espressione di meraviglia. La semplicità della forma e il messaggio universale rivolto anche ai più piccoli hanno incarnato pienamente lo spirito dell’intero progetto.
“È un’opera riconoscibile, anche instagrammabile. È solenne, austera, quasi classica, ma allo stesso tempo molto contemporanea” ha dichiarato Vincenzo Trione a proposito di Silent Hortense. Il sindaco Manfredi ha aggiunto: “Se si parla di una cosa, soprattutto di arte, vuol dire che si è fatto centro. Quando nessuno ne parla è perché nessuno se ne è accorto”.

La cifra stilistica di Jaume Plensa
Nato a Barcellona nel 1955, Jaume Plensa è una figura di spicco della scultura contemporanea internazionale. La sua poetica si fonda sulla monumentalità, sull’uso del volto umano come archetipo e sulla forza evocativa del gesto. Le sue opere sono state collocate in spazi pubblici di grande visibilità, come il Millennium Park di Chicago con Crown Fountain, installazione composta da due torri digitali da cui sgorga acqua dai volti proiettati, raffiguranti cittadini comuni.
Plensa lavora frequentemente con volti femminili realizzati in scala sovradimensionata, capaci di trasmettere una quieta presenza meditativa. Le sue sculture sono talvolta costruite con elementi linguistici e danno corpo a figure eteree ma imponenti, visivamente semplici e concettualmente dense. Un esempio emblematico è Water’s Soul, installata nel 2021 sul fiume Hudson a Jersey City: una donna alta 24 metri con l’indice sulle labbra, simbolo di ascolto e sospensione del caos.
Silent Hortense, in continuità con queste esperienze, rappresenta una giovane donna assorta, che interrompe la parola con un gesto emblematico. A Napoli, il volto candido emerge come presenza straniante nel frastuono del traffico e nella vivacità della città, configurandosi come pausa visiva e invito alla riflessione.




