Villa Medici riapre i suoi giardini con il Festival des Cabanes 2025

Cinque installazioni architettoniche nei giardini dell’Accademia di Francia in un percorso tra sostenibilità, artigianato e riflessione ecologica

Dal 5 giugno al 29 settembre 2025, l’Accademia di Francia a Roma ospita la quarta edizione del Festival des Cabanes. I giardini di Villa Medici si trasformano ancora una volta in un palcoscenico sperimentale per l’architettura, accogliendo cinque nuove installazioni realizzate da studi e collettivi internazionali. Tra materiali sostenibili, reinterpretazioni storiche e riflessioni ecologiche, il festival si arricchisce di eventi culturali, mostre, performance e incontri. Il progetto intende così stimolare un dialogo tra paesaggio, arte e costruzione contemporanea aprendo lo spazio a una fruizione sensoriale e poetica della natura urbana.

Le capanne del 2025 con cinque visioni architettoniche

Cinque nuovi progetti ridefiniscono l’esperienza spaziale dei giardini di Villa Medici esprimendo approcci diversi al tema della capanna, interpretata come rifugio, osservatorio o spazio condiviso. Il progetto “Pan-Orama” dello studio italiano Associates Architecture propone un recinto abitabile in legno di pino che moltiplica i punti di vista su Roma e dialoga con il celebre dipinto di Louis Le Masson, esposto per l’occasione.

Atelier MARE presenta “Arundo”, una struttura costruita con canna domestica, raccolta lungo il Tevere, il cui intreccio invita a riflettere sulla tradizione artigianale mediterranea e sulle sue potenzialità ecologiche. La costruzione ha coinvolto studenti di varie scuole in un workshop collaborativo con i collettivi SAFI e Les Gammares. Il progetto “La Coque”, firmato da Théo Kermarrec, Pierre Robion e Charles Waltmann per la Fondation Huttopia, è una capanna smontabile di 35 m², ispirata alle case prefabbricate degli anni ’50 e pensata per rispondere alle esigenze del turismo sostenibile e dell’abitare reversibile.

MBL architectes propone “Ceci sera cela”, un padiglione di lettura monumentale e leggero per la Librairie 7L. La struttura in mattoni e corde argentate si accompagna a una libreria mobile allestita nel vestibolo di Villa Medici, trasformando l’ingresso in uno spazio vivo e riconfigurabile. Chiude il percorso “Chiostro – Who Lives Here?”, un’installazione nata dalla collaborazione tra CAMPO, gli studenti dell’Architectural Association di Londra e l’artista Roger Ballen. Il progetto unisce la forma tradizionale del chiostro a un universo immaginifico e inquieto, abitato da oggetti sparsi, disegni e memorie visive che evocano il subconscio.

La programmazione di eventi per il Festival des Cabanes

Oltre alle capanne, il Festival des Cabanes si arricchisce di mostre e appuntamenti. Dal 5 giugno sarà visibile l’opera “Panorama di Roma visto dalla terrazza di San Pietro in Montorio” (1779) di Louis Le Masson: considerata il primo panorama pittorico della storia dell’arte, torna a Roma per la prima volta dopo 250 anni.

Il 3 luglio, due eventi si succederanno nella stessa giornata: “Abitare Domani” e “La Nuit des Cabanes”. Il primo, organizzato con BNP Paribas, propone incontri, dibattiti e workshop su temi ecologici, coabitazione e design sostenibile. Il secondo trasformerà i giardini in uno spazio performativo con spettacoli, concerti, letture e attività per famiglie coinvolgendo artisti residenti e ospiti internazionali come Alain Damasio, Clara Ysé e Katarina Andreou.

Fino al 30 settembre sarà visitabile anche la Librairie 7L, con una selezione di volumi dedicati all’incontro tra natura e architettura. In parallelo al festival, il fotografo sudafricano Roger Ballen sarà protagonista di una mostra personale al Mattatoio di Roma dal 27 maggio al 27 luglio 2025.

Il pubblico potrà anche ammirare il progetto “Tutto Sesto” di Aurel Design Urbain, un allestimento sinuoso che accompagna i visitatori lungo i viali dei giardini, e usufruire delle aree relax arredate con le iconiche sedute Fermob. A completare il quadro, è stato pubblicato il bando per la prossima edizione del festival: architetti, artisti e designer potranno candidarsi fino al 20 giugno 2025 per realizzare una nuova capanna nel 2026.