La terza edizione del Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma si svolgerà dal 28 maggio al 24 agosto 2025 negli spazi del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. L’iniziativa, intitolata Sublime cliché, è curata da Saverio Verini e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, che ne cura ideazione, produzione e organizzazione, in collaborazione con le accademie e gli istituti di cultura stranieri presenti in città.

Un festival tra mostra e programma pubblico
Il progetto si articola in una mostra collettiva e in un fitto programma pubblico che include performance, concerti, incontri e workshop. Il momento importante sarà sabato 7 giugno 2025, con una giornata interamente dedicata agli eventi dal vivo che animeranno il MACRO fino a tarda sera. La rassegna propone un’esplorazione eterogenea e non convenzionale della città attraverso le opere di artisti in residenza e di ex borsisti, favorendo interazioni multidisciplinari tra le diverse istituzioni coinvolte.
La mostra ospita installazioni, video, sculture e fotografie, con un allestimento progettato dallo studio di architettura Supervoid. L’insieme delle opere offre un ritratto sfaccettato e antiretorico di Roma, mettendo in discussione le narrazioni iconiche e celebrative che spesso la accompagnano. Le sedi delle accademie stesse vengono idealmente incluse nel percorso espositivo attraverso una serie di fotografie commissionate a Giovanna Silva, già borsista dell’American Academy in Rome, che ha realizzato una serie di ritratti dei luoghi che ospitano le istituzioni partecipanti.
“Sublime cliché”: un mosaico di voci internazionali
Il Festival si distingue per il coinvolgimento diretto delle accademie e degli istituti stranieri attivi nella Capitale, realtà che annualmente ospitano artisti, architetti, scrittori, musicisti, designer e ricercatori provenienti da tutto il mondo. Attraverso le residenze, queste istituzioni contribuiscono alla costruzione di una comunità culturale internazionale che intreccia la propria ricerca con la storia e il tessuto urbano di Roma.
La rassegna celebra questo scambio creativo, interpretando Roma come fonte continua di ispirazione e come nodo centrale di dialoghi culturali, in una tradizione che rinnova lo spirito del Grand Tour. La selezione degli artisti comprende partecipanti attuali e figure che hanno già completato il loro periodo di residenza: Terry Adkins, Iván Argote, Joel Blanco, Bianca Bondi, Matthew Connors, Rebecca Digne, Esra Ersen, Jenny Holzer, Christoph Keller, Evangelia Kranioti, Hunter Longe, Charles Mazé & Coline Sunier, Julian Rosefeldt, Ruaidhri Ryan, Giovanna Silva, Hayahisa Tomiyasu e Nicole Wermers.
Inoltre, un catalogo documenta l’intero progetto con contributi critici di Edoardo Albinati e Michele Di Monte, oltre a una selezione di immagini dell’allestimento e delle opere esposte. Il Festival si configura così come una piattaforma di confronto che mette in relazione identità culturali, approcci artistici e sensibilità differenti, restituendo una visione plurale e in continuo movimento della città.



