È a Marsala la nuova mostra che celebra le affinità elettive tra Piero Guccione e Leonardo Sciascia. A cura di Sergio Troisi, l’esposizione racconta l’intreccio tra la poetica del fotografo e la penna dello scrittore, esplorati in un percorso accompagnato da una sezione documentale: la raccolta di lettere, cartoline e dediche che Guccione e Sciascia si scambiarono nel corso della loro quasi ventennale amicizia e che costituisce una sorta di architettura emotiva del progetto espositivo. Allestita al Convento del Carmine e visitabile fino al 19 ottobre 2025, Piero Guccione e Leonardo Sciascia. Cronaca pittorica di una amicizia è una produzione dell’Ente Mostra di Pittura Contemporanea “Città di Marsala” nata da un’idea dell’Archivio Piero Guccione.


Piero Guccione e Leonardo Sciascia: la mostra
Sono esposte a Marsala una cinquantina di opere del maestro di Scicli (1935-2018) accompagnate da una selezione di lettere che ne documentano i sentimenti di stima e la profonda amicizia. Introdotte dalle prefazioni scritte da Sciascia (1921-1989) per alcune mostre e pubblicazioni di Guccione negli anni Settanta e Ottanta, sono in mostra a Marsala oli, pastelli e disegni provenienti da collezioni private di tutta Italia.
Ad animare il percorso espositivo sono poi una dozzina di lettere autografe selezionate dal ricco carteggio fra i due autori: vergate a mano o dattiloscritte, oltre a introdurre i visitatori nella fascinazione di formule epistolari oramai perdute – per non parlare di incontri mancati o appuntamenti falliti – consentono di entrare nelle trame e nei sentimenti della loro amicizia e di indagare il pensiero dell’uno e dell’altro anche in relazione al contesto storico-politico del tempo, del quale lo scrittore di Racalmuto fu uno dei protagonisti come consigliere comunale a Palermo e poi come deputato a Roma.

Completano la mostra dieci scatti in bianco e nero di Giuseppe Leone (1936-2024), il grande fotografo ragusano scomparso un anno fa e artefice dell’amicizia tra i due. Immagini che ritraggono l’iconico paesaggio degli iblei e le architetture barocche che furono oggetto della mostra Guccione – Leone (Palermo, 1984) dedicata al rapporto fra la pittura dell’uno e la fotografia dell’altro.
In mostra vent’anni di amicizia
«L’amicizia tra Piero Guccione e Leonardo Sciascia si snoda per poco meno di un ventennio, accompagnata da un carteggio e scandita da incontri, visite a Racalmuto o a Scicli, scambi di doni, non soltanto copie autografe di libri, da parte di Sciascia, o disegni e dipinti, da parte di Guccione». Così il curatore Sergio Troisi spiega l’idea alla base dell’esposizione. «I due del resto, il pittore e lo scrittore – aggiunge – condividevano molte cose, oltre che un temperamento schivo e un’indole taciturna: amicizie, città – Roma e soprattutto Parigi, frequentata e amata da entrambi –, ovviamente la Sicilia, la sua controversa condizione storica così come il paesaggio che si dispiega da Agrigento all’altopiano ibleo, che Guccione e Sciascia attraversano in una direzione o nell’altra, e che spesso funge da fondale al loro sodalizio».

info: cultura.gov.it


