“Accendi una finestra”, il libro arriva negli USA

Il progetto editoriale di Claudia Quintieri e Roberto Vignoli approda a Philadelphia in un viaggio tra poesia e fotografia

Il 9 maggio scorso, Roberto Vignoli e Claudia Quintieri sono stati negli USA, in particolare a
Philadelphia, per presentare il loro libro dal titolo Accendi una finestra composto dalle poesie di
Claudia e dalle fotografie di Roberto.

L’evento è stato organizzato dall’America – Italy Society, che promuove la relazione tra cultura americana e italiana e, alla presentazione, vi erano persone che studiano italiano per interesse personale e altre per un’attinenza con la loro discendenza italo-americana. Claudia ha introdotto il libro nella sua totalità, sottolineando il suo profondo desiderio di suscitare emozioni; poi è toccato a Roberto che ha descritto la fortuna di poter assistere a una creatività così talentuosa.

Le poesie che Vignoli e Quintieri hanno letto erano state tradotte in inglese, quindi, al pubblico era stato consegnati degli stampati con le due versioni. Vignoli ha poi illustrato le precedenti esperienze di connubio tra fotografia e poesia. Infine, per supplire all’impossibilità di esporre alle pareti alcuna stampa è stata srotolata una panoramica di cinque metri con le immagini contenute nel libro. Gli autori hanno presentato Accendi una finestra, oltre che a Philadelphia, a Roma in varie sedi, ad Anticoli Corrado, a Parigi e prossimamente lo presenteranno il 30 maggio a Formia allo studio Maqhzen in Via del Castello 19.

Il giorno dopo, il 10 maggio, sempre a Philadelphia, Vignoli ha inaugurato nella galleria Tand’M Arts una mostra dedicata al suo rapporto con la poesia, ed era composta dalla panoramica delle foto del libro su citato con la stampa delle poesie, sempre con testo a fronte, e dalle fotografie di Fondi con le scritte dei versi di Claudio Damiani – con cui Roberto ha lavorato spesso – pubblicate nel libro “Percorsi d’acqua” del 2017. La collaborazione tra Vignoli e Damiani è cominciata quando il comune di Fondi ha chiesto ad entrambi di lavorare insieme con fotografia e poesia per un Festival poetico dedicato a Libero de’ Libero, importante poeta italiano originario del luogo. Successivamente Roberto è andato a fotografare i luoghi che ispirano Damiani, ovvero tutto ciò che attiene al Monte Soratte, anche queste corredate dai versi autografi di questo poeta ed esposte nella mostra.