Progetto 8, a Formia il gruppo presenta uno studio sul flusso

Anche un programma collaterale a margine della mostra da studio "Maghzen" a Formia con protagonisti gli artisti di Progetto 8

Prende forma nello studio “Maghzen” di Maria Villano a Formia la mostra Fluttuazioni, un’esposizione che ragiona sul concetto di flusso attraverso le opere del gruppo Progetto 8, formato da Daniele Contavalli, Laura della Gatta, Ermanno Dosa, Massimo Napoli, Claudia Quintieri e Rocco Salvia. In questa occasione gli artisti espongono con Maria Villano e Gulia Lusikova: le opere sono visitabili fino al 15 giugno 2025.

“Gli artisti estendono proprio nell’idea stessa del titolo la loro volontà fluttuante di pellegrinaggio ed esplorazione di spazi e territori. Gli artisti sono dei passeggeri, dei viaggiatori all’interno e all’esterno del mondo dell’arte”. Così Daniele Contavalli spiega nel testo critico, aggiungendo che: “L’idea di Flusso non è nuova, ma la sua possibilità di rigenerarsi nel tempo, sì. È propria di questo gruppo la vicinanza all’elemento acqua, vivificante e perdurante per la prossimità dei luoghi scelti o manifestatisi. È chiaro che l’idea di fluttuazione non è associata solo ed esclusivamente all’acqua. Per Flusso si vuole agganciare un’immagine di ciò che nella società e nel fare artistico implica lo scorrimento più o meno veloce verso obiettivi e raggiungimenti, verso ciò che l’artista desidera cogliere e presentare”.

In questo gruppo ogni artista si esprime secondo la propria personalità creativa, ma tutti sono uniti dall’intento di rinnovarsi e rinnovare la propria voce autoriale che si riflette nella loro idea di gruppo. Ognuno proviene da percorsi diversi e si aggrega agli altri per dar corpo ad un nuovo modo di fare arte, fuori dagli schemi e dai circuiti classici. Il peregrinare per spazi non canonici è una firma di Progetto 8 che si distingue nelle sue scelte anticonvenzionali.

Fluttuazioni: le opere in mostra

Daniele Contavalli espone Litorale, fotografia in cui l’artista lavora per sottrazione di luce in una scena dove persone riprese al mare lasciano ombre e frangiflutti necessari per alludere a presenze. Laura della Gatta espone invece il primo appuntamento del progetto Extender System, Dindolò, che comprende una sedia a dondolo su cui è posizionata una rosa, a corredo di una bambola di morbida lana cucita a mano, con Mani di bambolaia, il suo più recente progetto tessile. L’oscillazione della sedia è accompagnata da una cantilena suonata da una lira: così il suono si estende facendo vibrare i ricordi e le suggestioni delle diverse età della vita che fluttua.

Ermanno Dosa si lega alla fluttuazione con un’immagine che parte dall’incerta origine del mondo del Big Bang fino ai giorni nostri senza schemi precostituiti, lasciando libera l’immaginazione, mentre Massimo Napoli presenta tre tecniche miste su cartone telato e cartoncino: Dialoghi 1, Dialoghi 2, Dialoghi 3. Dalle sue stesse parole: “Citando l’incipit di un mio testo per voce e danza, intendo esporre la necessità di valorizzare il dialogo tra individui, tra artisti, tra nazioni, tra amici e nemici e così via, in opposizione alla chiusura verso il prossimo, o verso l’esterno. La chiusura e la mutezza indulge alla stasi, alla immobilità e all’essere incerti tra contrari pensieri. L’apertura indulge invece al dialogo, al confronto, dunque agli stimoli vitali”.

Claudia Quintieri espone due opere Senza Titolo in cui sono sovrapposte immagini di un caminetto in cui arde un fuoco e di alberi per fermare quel fluttuare del fuoco e delle foglie degli alberi al fine di far riflettere sul momento in cui si carpisce un sentimento nuovo. Rocco Salvia attraverso espressionismo, fumetto e illustrazione, immagina un flusso cittadino fatto di immigrati che dal 1995 popolano i suoi ritratti. Maria Villano espone Manta, una tecnica mista su tela dell’85, in cui raffigura una presenza, forse un velo, un telo, una piega, una manta, che assurge fluttuando da uno spazio blu pulviscolare. Gulia Lusikova, nella cui opera il tema delle fluttuazioni è persistente, presenta invece acqueforti e un quadro acrilico.

Anche un programma collaterale

Nel periodo di esposizione della mostra, che si chiude il 15 giugno 2025, sono previsti vari eventi. Si comincia il 23 maggio alle ore 17 con la presentazione del libro Emporio – Tutto quello che non trovi altrove (Edizioni Croce) con le autrici Donatella Mei e Franca Iannaccone, mentre il 30 maggio alle ore 17 sarà presentato il libro edito da Robin Edizioni Accendi una finestra con gli autori Claudia Quintieri e Roberto Vignoli. Per il 6 giugno alle ore 17 è prevista la presentazione dei romanzi Smatrata! e La folla delinquente di Drosophila Melanogaster (Edizioni della Palude) con Massimo Napoli e Antonio Pernarella, mentre il programma si conclude il 13 giugno alle ore 17 con la presentazione di Cavallucci marini (Edizioni il Labirinto) con l’autore Gino Scartaghiande e Cruor (Edizione Il Ponte del Sale) con l’autore Francesco Iannone.