La Triennale Milano si rinnova grazie a Gucci: quattro nuovi artisti nella collezione permanente

Le nuove opere di Giorgio de Chirico, Luisa Lambri, Marcello Maloberti e Franco Mazzucchelli rafforzano il legame tra la memoria storica e il presente della Triennale

Triennale Milano annuncia un’importante espansione della propria collezione permanente di arte contemporanea, resa possibile grazie al contributo di Gucci. L’iniziativa segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra la maison di moda e l’istituzione culturale milanese, già legate da precedenti occasioni espositive. Il progetto prevede l’ingresso di opere significative firmate da quattro protagonisti dell’arte italiana: Giorgio de Chirico, Luisa Lambri, Marcello Maloberti e Franco Mazzucchelli.

Un ponte tra storia e presente: de Chirico e Mazzucchelli

L’iniziativa condivisa da Triennale Milano e Gucci mira a rafforzare il legame tra l’istituzione culturale e la memoria storica dell’arte italiana attraverso l’ampliamento della collezione permanente. Tra le nuove acquisizioni, spicca un’opera di Giorgio de Chirico: si tratta di un bozzetto pittoscultoreo risalente al 1973, concepito come studio per I Bagni Misteriosi, installazione originariamente realizzata per la 15ª Esposizione Internazionale e tuttora collocata nel giardino della Triennale. Il bozzetto sarà visibile nei nuovi spazi espositivi al piano parco, offrendo al pubblico una testimonianza concreta della fase progettuale di uno dei capolavori dell’artista.

Anche Franco Mazzucchelli entra a far parte della collezione con un’opera che consolida il suo lungo rapporto con l’istituzione milanese. La sua prima partecipazione risale al 1973, quando presentò una delle Sostituzioni nel Salone d’Onore. Successivamente, prese parte alla 16ª Esposizione Internazionale del 1979-80 con Urbano reale – urbano virtuale, installazione che approfondisce il rapporto tra spazio urbano e immaginario collettivo. Nel 2023, Triennale ha voluto omaggiare l’artista con una mostra nel giardino, riconoscendone l’impatto sulla propria storia espositiva. Con questa nuova acquisizione, il percorso di Mazzucchelli all’interno dell’istituzione si arricchisce di un ulteriore tassello che riafferma il valore della sua ricerca artistica nel contesto dell’arte contemporanea italiana.

La selezione di queste opere riflette quindi la volontà della Triennale di costruire un filo diretto tra la propria eredità culturale e i linguaggi dell’arte odierna restituendo al pubblico una narrazione coerente tra passato e presente.

Triennale Milano e le uove visioni per il futuro: Maloberti e Lambri

Accanto ai richiami alla memoria storica, la collaborazione tra Triennale e Gucci guarda anche al presente e al futuro con l’inserimento di opere contemporanee che indagano il rapporto tra spazio, identità e linguaggio. Marcello Maloberti firma una nuova installazione luminosa site-specific, dal titolo MILANO PORTAMI DOVE SONO. L’opera al neon, visibile dal 13 maggio 2025 sulla facciata del Palazzo dell’Arte, è stata progettata appositamente per l’istituzione milanese e rappresenta un omaggio visivo alla città di Milano e alla sua vitalità culturale. Questo intervento si inserisce in un ideale trittico che comprende TRIENNALE VOCE e LUNA, due lavori precedenti dello stesso artista già presenti nel giardino dell’istituzione. Posizionata su un lato dell’edificio, l’installazione crea una soglia simbolica tra l’interno e l’esterno della struttura proponendo una riflessione poetica sul valore dello spazio urbano e della parola come forma visiva.

Lo sguardo al futuro si concretizza anche attraverso il lavoro di Luisa Lambri, a cui è stata commissionata una nuova serie di opere inedite, in arrivo nel 2026. L’artista è nota per l’analisi del rapporto tra essere umano e spazio architettonico, identità e memoria, spesso espresso attraverso un linguaggio fotografico astratto. Il progetto si concentra sull’architettura di Giovanni Muzio, progettista del Palazzo dell’Arte, offrendo una lettura personale e poetica della sua opera. L’intervento di Lambri si inserisce così in un percorso di rilettura dell’architettura moderna attraverso uno sguardo contemporaneo capace di connettere riflessioni intime e ricerca artistica.

Con queste nuove acquisizioni, Triennale Milano riafferma così il proprio ruolo attivo nella scena dell’arte contemporanea, confermandosi come luogo di dialogo tra visioni artistiche differenti e piattaforma aperta alla sperimentazione e alla riflessione culturale.