Celebra il giardino all’italiana la nuova mostra nello spazio corner del MAXXI di Roma. Pronta a inaugurare il 21 maggio 2025, l’esposizione presenta un’opera a quattro mani di Nathalie Grenon Sartogo ed Elica Sartogo dello studio Sartogo Architetti che celebra il connubio tra natura e ingegno incarnato dalla conformazione del giardino all’italiana. Proprio questo infatti il titolo della mostra, aperta al pubblico dal 22 maggio al 29 giugno 2025 e che prende forma a partire da un suo esempio per eccellenza: quello di Villa Borghese, nel cuore di Roma.

Un giardino all’italiana nel corner del MAXXI
In una celebrazione tra profumi, biodiversità e sintonia architettonica, Giardino all’italiana porta nel museo romano d’arte contemporanea il modello di Villa Borghese, da cui nascono le opere Limonaia, Roseto, Siepe, Aqva, Prato Colto e Pummarola, l’Onda, La Petalosa e La Magnolia, I Pini Romani e Volare. La mostra presenta opere uniche, prototipi di una produzione artigiana complessa dove interagiscono forme, materiali e colori: legno, ceramica, metallo e tessili, tutti materiali nobili tradizionali che richiedono una particolare maestria e conoscenza, testimoni per una importante sfida, dove l’intelligenza manuale incontra l’intelligenza artificiale.
Nella volontà di coinvolgere il visitatore e anche al fine di superare i limiti fisici dello spazio, sia interno che esterno, sono disposte ampie quinte specchianti che dilatano lo spazio e aumentano la fruibilità delle opere. Ma non solo, perché quello di Giardino all’italiana è anche un percorso multisensoriale, costruito attraverso l’interazione di multiple note olfattive – attraverso le fragranze Bulgari, da quelle più aromatiche e agrumate dell’iconica Eau Parfumée au Thé Vert, a quelle dal profumo intenso della rosa damascena di Le Gemme Sahare: vera e propria alchimia moderna dove saperi ed emozioni si fondono in una sinfonia invisibile.


Una riflessione sullo spazio a Roma
L’esplorazione del connubio tra natura e cultura incarnato dal giardino all’italiana e, in particolare, nella sua forma declinata a Villa Borghese rappresenta anche l’occasione per riflettere sulla città. La mostra consente infatti di contemplare e apprezzare la presenza del giardino all’italiana a Roma e nel Lazio, intendendola come una vera e propria composizione spaziale e simbolica che integra spazi scenografici sotto il cielo, elementi architettonici e sculture, con le collezioni di essenze vegetali e le numerose fontane. E accanto alla celebrazione di questi spazi, la mostra ne sottolinea la necessità di salvaguardia, parte della loro dimensione progettuale, che non è solo testimonianza storica e archeologica, ma è anche patrimonio culturale ed ambientale.

info: maxxi.art


