Hyperobjects, drammaturgia della sparizione nella galleria romana Hembryo

Negli spazi di Hembryo va in scena un’installazione vivente, figurando nuovi paesaggi affettivi oltre l’Antropocene

“Un corpo muto, sensuale e respingente, che nel perdersi si reinventa”. Inaugura così Hyperobjects 2025. To create a small flower, programma espositivo di Hembryo, con la performance Revelations of Divine Love di VVXXii & Cityofbrokendolls, accompagnata dal suono di Meuko! Meuko! il 16 maggio alle ore 20:30 tra gli spazi della galleria a Roma, in via Angelo Poliziano 59.

A cura di Camilla Giaccio Darias, la performance vede all’interno di un cubicolo metallico, pulsante e riflettente, una figura co-stretta che racconta una drammaturgia dell’adattamento, dove il corpo, a contatto con il sensibile, si lascia attraversare. Nella descrizione del comunicato stampa: “Una scultura evocante una motocicletta altera il corpo della performer, dissolvendone i margini e alterandone la postura. Rigidità e morbidezza si fondono in un esoscheletro in cui il corpo diventa parte di un ecosistema in disfacimento ispirato all’endosimbiosi: il soggetto perde i suoi contorni, generando una piccola morte, uno svuotamento di significato, una drammaturgia della sparizione che svela una mutazione intima. Il corpo-protesi del cyborg espira ogni volontà di possesso, abitando la sacralità simbiotica dell’incontro. La mimetizzazione genera una fusione perturbante tra carne e metallo. Il corpo ribolle, si fa soglia, superficie, icona: riconoscibile e aliena. Nel paradosso tra autonomia e dipendenza, il suo sguardo attiva Hembryo come spazio vivo, ribollente tra eros e dissoluzione”.

Il progetto nasce a seguito dell’open call The Anthropocene Will Collapse, dove una giuria composta dal filosofo Timothy Morton, dalla ricercatrice e scrittrice Laura Tripaldi, dagli artistə Evelyn Natalia Bencicova e CROSSLUCID, e dalla curatrice e ricercatrice Ginevra Ludovici, ha selezionato quattro artistə che hanno trasformato Hembryo in un’istallazione vivente, figurando nuovi paesaggi affettivi oltre l’Antropocene. 

Dopo la performance, la serata prosegue con un evento clubbing ad Atelier Montez in collaborazione con Blaze, in una location segreta, con il live set di Meuko! Meuko!Slikback e Biola

Ingresso su registrazione qui.