Villa Medici, Alessandro Galicchio è il nuovo direttore del Dipartimento di Storia dell’Arte

Il ricercatore e docente di storia dell'arte contemporanea all'Università Sorbona è anche membro del centro André-Chastel

L’Accademia di Francia a Roma ha un nuovo direttore per il Dipartimento di Storia dell’Arte, Alessandro Galicchio, che ha assunto pienamente le sue funzioni già da qualche giorno. Docente all’Università di Sorbona e membro del centro André-Chastel, Galicchio è anche un ricercatore associato presso il CETOBaC. Dopo aver conseguito il dottorato in storia dell’arte presso le università di Firenze, Paris-Sorbonne e Bonn porta avanti la sua ricerca utilizzando le metodologie sviluppate dalla storia sociale e politica dell’arte.

In qualità di direttore del Dipartimento di Storia dell’Arte, Alessandro Gallicchio avrà in particolare il compito di gestire i progetti scientifici sviluppati da Villa Medici; organizzare la programmazione (convegni, giornate di studio e incontri) e la pianificazione editoriale (in particolare la rivista Studiolo); organizzare delle mostre; conservare, restaurare e valorizzare le collezioni assegnate o di cui l’Accademia è depositaria (circa 5 000 opere); consigliare e orientare i borsisti e i residenti durante il loro soggiorno; dare attuazione alla politica degli archivi e fondi documentali dell’Accademia e sovrintendere al buon funzionamento della biblioteca (oltre 38 000 volumi).

Chi è Alessandro Galicchio

In un primo momento si è interessato alle influenze del nazionalismo e dell’antisemitismo nella costruzione del discorso artistico, per poi interrogarsi su come la propaganda dei regimi totalitari si esprima non solo attraverso la critica d’arte, ma anche nello spazio urbano. A partire dalle tracce materiali lasciate dal fascismo italiano nei Balcani colonizzati, ha condotto uno studio sulla costruzione e l’interpretazione dei cosiddetti “patrimoni dissonanti”.

Dopo aver conseguito il dottorato in storia dell’arte presso le università di Firenze, Paris-Sorbonne e Bonn porta avanti la sua ricerca utilizzando le metodologie sviluppate dalla storia sociale e politica dell’arte. In un primo momento si è interessato alle influenze del nazionalismo e dell’antisemitismo nella costruzione del discorso artistico, per poi interrogarsi su come la propaganda dei regimi totalitari si esprima non solo attraverso la critica d’arte, ma anche nello spazio urbano.

Nel 2021 è vincitore della borsa André Chastel di Villa Medici. È borsista dell’Accademia di Francia da settembre 2024 ad aprile 2025. Fondato nel 1970 su iniziativa di André Chastel, il Dipartimento di Storia dell’Arte promuove la ricerca in tutti gli ambiti della storia dell’arte, favorendo un approccio interdisciplinare e internazionale.