Giunta alla sua 41° edizione, Art Brussels 2025 conferma la sua posizione di rilievo nel panorama artistico internazionale. Incorniciata dalla sede del Brussels Expo, iconico edificio Art Deco costruito per l’Esposizione Internazionale di Bruxelles nel 1935, la fiera belga nata nel 1968 conta 165 gallerie provenienti da 35 paesi, il 39% delle quali alla prima presenza alla fiera.

La fiera belga e le cinque sezioni
A scandire la manifestazione, dal 24 al 27 aprile, sono le cinque sezioni principali: tra queste, Prime raccoglie le proposte di gallerie consolidate, con artisti di fama internazionale e mid-career e conta quest’anno ben 108 gallerie; Solo è dedicata ai focus monografici, con 28 espositori partecipanti; Discovery si concentra su talenti emergenti, Invited accoglie spazi indipendenti e gallerie inedite, selezionate per la qualità curatoriale e l’approccio non convenzionale al mercato, ma è ’68 Forward la vera novità: una sezione concepita come riflessione sull’anno di fondazione della fiera e sul ruolo delle correnti artistiche che dalla fine di quegli anni – periodo di rottura e sperimentazione – hanno ridefinito i confini del linguaggio artistico.


Nele Verhaeren, direttore generale della kermesse ha dichiarato: «Celebrare artisti di fama è per noi essenziale quanto sostenere le voci artistiche emergenti. Guidati dall’esperienza di due illustri comitati di selezione internazionali, siamo entusiasti di presentare un’entusiasmante serie di progetti di gallerie leader negli stand Prime e Solo. Allo stesso tempo, le sezioni Discovery e Invited mettono in luce una nuova generazione di artisti che continuano a spingersi oltre i confini ed esplorare nuovi territori».

La presenza artistica dell’Italia ad Art Brussels 2025
Sempre più consolidata la presenza di gallerie italiane. Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. e z2o Sara Zanin partecipano per la prima volta – quest’ultima nella sezione Solo con il progetto di Adelisa Selimbašic – mentre Erica Ravenna debutta nella sezione ’68 Forward con una selezione di opere di Agnetti, Binga, Boetti e Weller. Si confermano invece le partecipazioni di Monitor, Galleria Poggiali – con Goldschmied & Chiari, Claudio Parmiggiani, Enzo Cucchi – P420, Dep Art Gallery con Gerold Miller nella sezione Solo, ArtNoble Gallery e L.U.P.O. – Lorenzelli Projects, entrambe impegnate nella sezione Discovery con proposte focalizzate su nuove voci del panorama italiano.



