Dal 17 aprile 2025 Milano ha un nuovo spazio espositivo dedicato all’arte, all’Unipol Tower. Sliding. Una mostra dal titolo evocativo che invita a lasciarsi trasportare attraverso un dialogo fra opere che disegnano una trama fra passato, presente e futuro.
L’eterogeneità è la cifra stilistica di CUBO, il museo d’impresa del Gruppo Unipol. Fra le opere provenienti dalla collezione Unipol, cinque voci distinte: Beverly Pepper, Quayola, Larry Rivers, Stefano Ronci e fuse*. Il percorso espositivo spazia dagli anni Sessanta ai giorni odierni e abbraccia una pluralità di tecniche espressive, in una eterogeneità che tuttavia non appare come una giustapposizione casuale. Si percepisce una precisa volontà curatoriale di porre in luce la poliedricità dell’arte e sui suoi innumerevoli legami con tutto ciò che ci circonda, quasi come un invito a muoversi nel tempo e nello spazio, tra fisicità e virtualità.

Vale la pena entrare all’Unipol Tower anche per ammirarne l’intricata e leggera architettura, fatta di scheletro metallico e vetro. Ad accogliere il visitatore, quasi a volerlo subito proiettare in una dimensione altra, è Unseen Flora (2023) del collettivo fuse*. Un’esperienza audiovisiva immersiva e che cattura. L’opera in video art ci conduce in un universo botanico e zoologico immaginifico. In questa surreale rilettura del regno naturale, l’opera funge da acuto commento sul nostro presente saturo di digitale, dove l’avanzare dell’intelligenza artificiale e dei sistemi di generazione di immagini sfuma sempre più i confini tra autentico e simulacro.
Il percorso prosegue DiecialCUBO (2022) di Stefano Ronci. Un grande specchio riflette il chiaro intento di stabilire una connessione diretta con l’osservatore. Per Ronci, spazio e tempo sono membrane aperte in cui succedono cose, luoghi di vita, momenti di condivisione. L’opera celebra la capacità di integrare linguaggi, materiali e forme della contemporaneità. Al centro del percorso si impone Features of Italy (1961) di Larry Rivers. Si tratta di un’opera polimaterica, testimonianza dello spirito pionieristico di un artista eclettico, capace di spaziare dalla pittura al jazz al cinema sperimentale.


L’instancabile ricerca di nuove grammatiche artistiche è un tratto distintivo anche della produzione di Beverly Pepper. Formatasi inizialmente nel mondo del design pubblicitario, approda alla scultura dopo una fase di sperimentazione pittorica, sia figurativa che astratta. La scultura in mostra, Virgo, rectangle twist (1967), si erge come un monolite dalle superfici specchianti, un vero e proprio totem contemporaneo. L’acciaio riflettente non solo cattura e deforma l’ambiente circostante, ma ingloba lo spettatore stesso nell’opera, instaurando quel dialogo profondo tra scultura e spazio che costituisce il nucleo della poetica di Pepper.
Infine, Quayola, con PP_T011.A12 (2016), propone una prospettiva inedita sulla rappresentazione del paesaggio. Attraverso un sofisticato apparato tecnologico, Quayola parte da fotografie dei luoghi che ispirarono gli Impressionisti per generare una mappatura 3D, dalla quale estrae frammenti che vengono poi stampati. L’apparente immagine di un albero spoglio si rivela, a uno sguardo più ravvicinato, un fitto intreccio di linee geometriche e colori su fondo nero, quasi una cristallizzazione digitale della morbidezza viva e naturale di un albero, in un’astrazione ultraterrena affascinante. Sliding è a ingresso gratuito e si rivela un’occasione in più per scoprire Milano, ormai iconica per le sue architetture imponenti, custodi di accoglienti spazi dedicati alle arti del sapere.

info: cubounipol.it


