A seguito del devastante terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito il Myanmar il 28 marzo 2025 nel Sud-est asiatico – e che ha colpito anche la vicina Thailandia – le vittime continuano ad aumentare con oltre 2mila morti e più di 3.900 feriti. Nel frattempo, il World Monuments Fund sta lavorando per accertare l’entità dei danni agli edifici religiosi e ai siti culturali colpiti dal sisma.
L’arrivo degli aiuti e la diffusione di informazioni affidabili al momento sono ostacolati dalla guerra civile in atto. Il capo della giunta militare che ha preso il controllo del governo nel 2021, Min Aung Hlaing, ha lanciato un appello all’assistenza internazionale. Secondo i modelli predittivi del Servizio geologico statunitense il bilancio delle vittime potrebbe raggiungere le 10mila unità, ma la vera entità delle perdite non è ancora emersa.


Gli edifici danneggiati dal terremoto in Myanmar
Molte strutture erano già messe in pericolo dalla guerra in corso, ma sono anche circolate anche immagini che ritraggono danni significativi ai siti del patrimonio culturale del Myanmar. Le immagini del crollo della torre della pagoda Shwe Sar Yan, un importante luogo di culto buddista vicino alla città di Mandalay, sono state diffuse grazie ad un video. Da molte fotografie – diffuse grazie all’Associated Press che ha ancora reporter in Myanmar – possiamo vedere le pagode danneggiate a Naypyitaw.
Mandalay, capitale e seconda città più grande del Paese, sembra aver subito i danni più significativi al patrimonio culturale. Difatti, a sole 10 miglia da Sagaing si è verificato l’epicentro del terremoto: questa si trova accanto al sito patrimonio dell’Unesco Bagan dove si trovano 2.200 monumenti dell’XI secolo. Questi hanno già subito danni significativi durante l’ultimo grande terremoto del Paese nel 2016.

Il World Monuments Fund
In un comunicato il World Monuments Fund (Wmf) ha dichiarato: “È necessaria una valutazione tecnica più dettagliata per avere un’idea dell’entità dei danni subiti da questo importante sito”. Nel frattempo, continua a raccogliere informazioni sul campo sia in Myanmar sia Thailandia. Anche qui sono crollati edifici, come un grattacielo parzialmente costruito.
L’ente ha confermato che l’iconico Buddha reclinato del tempio Wat Pho di Bangkok ha subito alcuni danni. Inoltre, riferisce che il suo team di restauratori presso il Wat Chaiwatthanaram in Thailandia, un tempio buddista costruito nel XVII secolo, è al sicuro nonostante alcuni membri si trovassero su alcuni ponteggi al momento del sisma.




