Con l’acclamata curatrice di fama internazionale Rosa Martinez, la seconda edizione della Biennale di Malta comincia mano mano a concretizzarsi: organizzata da Heritage Malta, in collaborazione con Arts Council Malta, si svolgerà principalmente nei siti culturali statali di Malta e l’isola di Gozo con l’obiettivo di valorizzarli a livello internazionale.

Durante una conferenza stampa al National Museum of Archaeology di La Valletta, il 26 marzo 2025, è stato annunciato il tema ufficiale e sono stati lanciati ufficialmente tre bandi aperti, invitando artisti locali e internazionali a presentare proposte per progetti e mostre. CLEAN | CLEAR | CUT è il titolo tematico scelto: in particolare “clean” è inteso come fermare l’inquinamento ambientale, etico ed estetico. Purificare, digerire, espellere; clear nel senso di discernere, decifrare, chiarire, comprendere e cut come staccarsi, cambiare radicalmente direzione, aprire nuove strade.

Le cave di calcare e il processo di estrazione e trasformazione di questo materiale sono radicati nel paesaggio culturale delle isole maltesi e danno vita al titolo della Biennale di Malta. Le opere e i progetti selezionati saranno correlati alla storia e alle narrazioni incarnate nei diversi luoghi del patrimonio in cui saranno presentati i templi preistorici di Malta, i forti dei Cavalieri di San Giovanni, i palazzi del Gran Maestro e dell’Inquisitore, i musei nazionali di archeologia, arte marittima e della comunità, la Cittadella di Gozo e luoghi etnografici e naturali.
Nel suo discorso, la direttrice artistica Rosa Martínez, nominata nel 2024 e supportata da un team curatoriale composto da Antoine Borg Micallef e Alexia Medici, ha sottolineato come le sue esperienze curatoriali a Malta nel 2018 e nel 2022 abbiano risvegliato in lei «un interesse permanente per lo sviluppo culturale dell’isola».
«La Biennale metterà in discussione il modo in cui l’arte contemporanea può accrescere la consapevolezza critica del nostro passato e presente, promuovendo al contempo l’esperienza e il godimento della bellezza. Affronterà anche alcune delle esigenze più urgenti del nostro tempo promuovendo dialoghi tra il ricco patrimonio culturale dell’arcipelago maltese, il pensiero contemporaneo e le pratiche artistiche innovative» ha affermato la curatrice, alla Biennale di Venezia nel 2005, diventando la prima donna in questo ruolo nei 110 anni di storia della manifestazione.



