Al Salone del Mobile 2025 il cinema diventa installazione con Paolo Sorrentino

Dopo l'installazione che raccontava la visione di Lynch nel 2024, il Salone del Mobile 2025 ospita "La dolce attesa" del regista partenopeo

Anche quest’anno spazio al cinema al Salone del Mobile, che dopo aver celebrato la poetica di David Lynch con l’installazione Thinking Room accoglie La dolce attesa di Paolo Sorrentino. In programma dall’8 al 13 aprile 2025, la manifestazione meneghina diventa uno spazio d’incontro attivo tra arte e design, trasformando l’universo di un regista in uno spazio immersivo da sperimentare a 360 gradi.

Sorrentino al Salone del Mobile 2025

Si intitola La dolce attesa il progetto-installazione di Paolo Sorrentino per il Salone del Mobole 2025. Pensato come uno spazio atemporale, un ponte invisibile tra presente e futuro, in cui il desiderio si intreccia con il timore di incontrare il destino, l’opera firmata dal regista per l’occasione riflette sulle possibilità di trasformare l’angoscia della stasi in un’opportunità. Come afferma il premio Oscar: «l’attesa è angoscia. La dolce attesa è un viaggio. Che stordisce e ipnotizza». L’attesa appare una terra di mezzo dove tutto è ancora possibile, la cui angoscia potrebbe però essere più dolce. Ad affiancare Sorrentino nell’installazione La dolce attesa è stata Margherita Palli, set designer con quarant’anni di carriera.

Un legame saldo tra cinema e design

Non è la prima volta che l’arte, e in particolare il cinema, interagisce con il design nel contesto della manifestazione milanese. Nell’edizione 2024 del Salone del Mobile era infatti la volta di David Lynch. L’universo poetico del regista si trasformava in un’installazione che intendeva essere una soglia. Dal titolo Thinking Room, l’opera immersiva firmata da Lynch includeva due stanze gemelle dipinte di blu e, al centro, un trono con sette camini che raggiungono il soffitto: uno spazio onirico in grado di innescare un meccanismo di estraniamento.

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