Arte a San Leonardo scrive il terzo capitolo della sua nuova storia affidando la realizzazione di un’opera d’arte a Linda Fregni Nagler, accanto alla consueta realizzazione di un’etichetta d’artista, destinata a un lotto in tiratura limitata di bottiglie del vino San Leonardo e che, in particolare, si lega all’uscita della nuova annata del suo vino simbolo. L’artista utilizza la fotografia come strumento di ricerca e narrazione, attraverso un’espressione visiva che riflette e indaga sul rapporto tra memoria, identità e alterità.


Memorie di cose affidabili è un lavoro composto da cinque opere che entreranno a far parte della collezione San Leonardo e da un’etichetta d’artista appositamente ideata per rivestire 999 bottiglie dell’annata 2020 del vino San Leonardo. Linda Fregni Nagler ha selezionato e fotografato cinque oggetti tra quelli esposti trasformandoli in immagini sospese nel tempo attraverso un processo manuale che combina fotografia e disegno.


Ciò che ne scaturisce è un’estetica che ricorda i vecchi negativi per raccontare la bellezza di oggetti un tempo comuni, oggi spesso enigmatici per chi non ne conosce l’utilizzo. L’approccio dell’artista esalta il dettaglio attraverso un’accurata miscela di bianco e nero, raccontando una storia legata a un passato ricco di conoscenze e competenze tramandate, riflettendo la ricerca decennale che Linda Fregni Nagler dedica alla relazione tra immagine e memoria, evidenziando il ruolo vitale della fotografia nella trasmissione di tradizioni, persone ed eventi pur accogliendone la soggettività intrinseca.



Ogni opera si presenta come un ponte tra passato e presente, tra arte e artigianato, catturando l’essenza della tradizione di San Leonardo e della sua comunità. A completare il progetto l’etichetta d’artista per San Leonardo 2020 che si concentra su un oggetto iconico custodito dal museo San Leonardo: il colmatore di Leonardo da Vinci.

Curato da Giovanna Amadasi, il progetto è ideato da Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera che hanno affermato come l’arte di «Naglerre interpreta uno dei luoghi più ricchi di storia della tenuta, enfatizzando il ruolo centrale della tradizione del lavoro umano che per secoli ha contribuito alla creazione dei nostri vini. Le sue immagini rendono omaggio a secoli di conoscenza e competenza, agli oggetti e alle abilità che, insieme, hanno reso San Leonardo un luogo così unico».
Il viaggio creativo di Arte a San Leonardo
L’iniziativa esplora dal 2023 il dialogo tra arte e territorio invitando ogni anno un artista a sperimentare i diversi momenti della vita della tenuta San Leonardo e instaurare un legame tra la propria ricerca creativa e gli elementi che ne definiscono l’essenza, dalla natura al paesaggio, dalle persone alle fasi di lavorazione del vino in una riflessione sui temi e sui valori che accomunano il processo di realizzazione di un’opera d’arte con la produzione di un vino eccellenza. Ogni edizione si sviluppa attraverso un percorso di residenza, ricerca, progettazione e produzione che culmina con l’arrivo della primavera nella realizzazione di un’etichetta d’artista originale: le prime due edizioni hanno visto la partecipazione di Simone Berti e Marzia Migliora.

Foto Studio CLOU


