Il Salone del Restauro verso la sua XXX edizione

A Ferrara Expo ritorna la fiera internazionale sulla conservazione dei beni culturali

«Il Salone dimostra, anche quest’anno, di essere il simbolo della conservazione e protezione della storia del Paese» esordisce Giovanni Morale, vicedirettore di Gallerie d’Italia – Milano, dove il 12 marzo 2025 è stato presentato il programma della XXX edizione del Salone del Restauro. Dal 1991 l’evento rappresenta un immancabile appuntamento fieristico internazionale in cui temi come economia, conservazione, tecnologie e valorizzazione dei beni culturali si incontrano in uno spazio comune alle porte di Ferrara, al Ferrara Expo, quest’anno dal 14 al 16 maggio 2025.

Il Salone si presenta come il luogo d’incontro tra pubblico e privato, reso possibile dalla collaborazione tra aziende, istituzioni e associazioni, presentando al pubblico il futuro del patrimonio culturale mondiale. «Il progetto nasce per mostrare la tangibilità della cultura che si rivela in soluzioni concrete» afferma Lucia Borgonzoni, sottosegretaria al Ministero della Cultura, che parla del Salone come di un luogo dove le idee prendono forma sotto la luce scientifica dell’innovazione tecnologica. Restauro non è solo un luogo ma soprattutto una tre giorni che narra della storia e dei segni del tempo valorizzati da una ricerca profonda su materiali e macchine. «Questo obiettivo è la linea guida che ci porta dagli anni ‘90 ad ora» spiega Andrea Moretti, direttore di Ferrara Expo, che ricorda di aver visto nascere e crescere il progetto tra le mura dell’Expo, riconfermando anche quest’anno la struttura solita fatta di stand, eventi, corsi di formazioni e talk che vedono protagonisti i Paesi più attivi in materia (da Kuwait agli Stati Uniti).

Tra i grandi nomi internazionali spicca anche l’Italia che, da Paese ospite del Salone del Restauro, è attiva con 574 aziende tra Veneto, Lazio e Lombardia, con un guadagno di 2,8 miliardi di euro nell’ultimo anno, con un aumento del 33 per cento nel 2024. La XXX edizione è così un’occasione per riunire le principali potenze per la conservazione dei Beni Culturali e sostenere il patrimonio ambientale. Un patrimonio comune, dove il tempo aumenta di valore.