È ancora nel cuore di Villa Borghese a Roma lo scheletro abbandonato del Globe capitolino, la riproduzione romana del celebre teatro londinese della compagnia di William Shakespeare tanto voluto da Gigi Proietti. La struttura è infatti sotto sequestro dal 22 settembre 2022, quando un crollo ferì 11 studenti in gita scolastica, e da quel giorno del suo destino non si è saputo più nulla. Ora, dopo l’indagine della procura sull’accaduto e l’inchiesta avviata in Comune per chiarire le responsabilità, sembrano aprirsi nuove prospettive, perché è stato dato il via libera dai magistrati alla richiesta dell’associazione Teatro di Roma di valutare con la Fondazione Toti – con cui il Globe Theatre di Villa Borghese è stato inaugurato nel 2003 – lo stato dell’edificio.

Verso la perizia sulla struttura del Globe
Dopo oltre due anni in uno stato di abbandono, la copia romana del teatro londinese potrebbe vedere una nuova luce. Entro la fine di marzo 2025 sarà infatti possibile cominciare ad analizzare il quadro della struttura e iniziare a buttarne giù la perizia. Sarà proprio questo documento a stabilire il destino del Globe di Villa Borghese: dopo il sopralluogo, che avverrà a seguito del dissequestro da parte della procura, si deciderà se ristrutturare la struttura o demolirla, per poi ricostruirla secondo le linee guida dell’Urbanistica della Capitale. A seguire questi sviluppi c’è in particolare anche l’assessore alla Cultura del Comune Massimiliano Smeriglio, che ha affermato: «Seguiamo con attenzione e rispetto il lavoro della procura e rimaniamo in attesa delle decisioni che intenderà prendere. Siamo anche in costante contatto con la fondazione Silvano Toti che vorrebbe quanto prima riprendere le attività».
Necessaria una struttura mobile
Negli spazi di Villa Borghese il teatro che riproduce quello londinese sarebbe dovuto essere smontabile e rimontabile solo per la stagione estiva. Una linea che non è però stata rispettata: il che ha esposto la struttura alle intemperie e al cambiamento della temperatura nel corso dell’anno. Alla luce di questi fatti il tribunale di Roma ha rinviato a giudizio il 27 febbraio 2024 l’ex commissario straordinario dell’associazione Teatro di Roma, che secondo i pm avrebbe violato le norme di prevenzione che consentono di evitare incidenti e infortuni sul lavoro, non mantenendo quindi “la struttura in adeguate condizioni di stabilità e solidità”. Ma non solo, perché, come riporta Repubblica, al teatro mancavano anche i certificati di “idoneità statica della struttura”, la cui scala in legno risultava anche logorata. Una volta valutati i danni si capirà se si potrà evitare l’abbattimento, ma intanto la stagione estiva trasloca a Villa Torlonia.



