Il Centre Pompidou di Parigi chiude per i prossimi cinque anni

L'istituzione sarà in ristrutturazione fino al 2030. Le opere d'arte verranno ospitate temporaneamente nei musei francesi e di altri paesi

Con 3,2 milioni di visitatori lo scorso anno, il Centre Pompidou, progettato da Renzo Piano e Richard Rogers e inaugurato nel 1977, è uno dei musei più celebri di Parigi, dietro al Louvre e al Musee d’Orsay in termini di presenze. La chiusura totale dell’istituzione che comprende anche una vasta biblioteca e un’unità di ricerca musicale, avverrà il 22 settembre di quest’anno, mentre il cantiere di restauro – pari a 448 milioni di euro – partirà da aprile 2026: le opere d’arte saranno temporaneamente nei musei di tutta la Francia e di altri Paesi.

I lavori mirano a migliorare la sostenibilità dell’edificio, con interventi sul sistema antincendio, l’accesso per le persone con ridotta mobilità e l’ottimizzazione energetica. L’assetto interno varierà di poco, con alcuni spostamenti funzionali come quelli che riguardano l’Atelier Brancusi; la piazza ospiterà invece un nuovo ristorante con un’area all’aperto, mentre l’attuale parcheggio bus interrato verrà poi trasformato in uno spazio per artisti, dedicato alla condivisione e allo scambio di idee

Intanto, la collezione di 2.000 pezzi, esposta al quarto e quinto piano del centro multiculturale noto per i suoi tubi e condotti di ventilazione colorati che decorano la facciata, verrà “evacuata” nei prossimi giorni, mentre le gallerie delle mostre temporanee chiuderanno a fine giugno. L’ultima iniziativa prima della chiusura quinquennale è un progetto inedito dell’artista tedesco Wolfgang Tillmans, si terrà nei locali della biblioteca.

Il direttore Laurent Le Bon ha promosso un vasto programma di mostre e festival, dal nome Constellation, che permetterà alla collezione di continuare a essere esposta in altre istituzioni come il Grand Palais – che accoglierà dal 26 giugno la mostra Niki de Saint Phalle, Jean Tinguely e Pontus Hultén – il Philharmonie de Paris, il Louvre e gli altri musei parigini, tra cui il Musée d’Orsay, il Musée du quai Branly e il Jeu de Paume.