Nora Razian e Sabih Ahmed sono i direttori artistici della Diriyah Contemporary Art Biennale

La Diriyah Biennale Foundation ha annunciato i nomi alla guida della terza edizione che si terrà da gennaio ad aprile 2026

La Diriyah Biennale Foundation ha annunciato che a guidare la curatela della Diriyah Contemporary Art Biennale, il più importante evento di arte contemporanea in Arabia Saudita per l’edizione del 2025, saranno Nora Razian e Sabih Ahmed.

Si tratta di due figure di spicco nel panorama artistico internazionale: Razian è vicedirettrice e responsabile delle mostre presso Art Jameel e ha curato progetti che affrontano tematiche contemporanee, tra cui la crisi climatica e la reinterpretazione delle narrazioni storiche, mentre Sabih Ahmed, curatore e teorico culturale, è Projects Advisor presso l’Ishara Art Foundation di Dubai ed esperto di archivi e pratiche artistiche in Asia.

Aya Al-Bakree, CEO della Diriyah Biennale Foundation, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di accogliere Razian e Ahmed come direttori artistici della Diriyah Biennale 2026. La loro esperienza nella realizzazione di mostre innovative e nel dialogo interculturale sarà fondamentale per rafforzare il ruolo dell’Arabia Saudita come hub globale per l’arte contemporanea.” Razian e Ahmed hanno anticipato che il tema curatoriale della terza edizione esplorerà le trasformazioni delle storie e delle conoscenze locali nel tempo, mettendo in luce pratiche artistiche nate dalla resilienza e dalla vulnerabilità. La Biennale di Diriyah 2026 sarà una piattaforma per interventi artistici, archivi e modelli partecipativi capaci di ridefinire la percezione del mondo attraverso l’arte.

Il JAX District è un quartiere creativo con un patrimonio industriale nella città storica di Diriyah, vicino a Riyadh, che ospita il sito patrimonio mondiale dell’UNESCO di At-Turaif. Rivitalizzato nel 2020, l’ex sito della fabbrica funge ora da “cuore pulsante” contemporaneo all’interno del ricco paesaggio storico. Ad oggi funziona come un dinamico polo culturale, con i suoi vasti magazzini che danno spazio a studi di artisti, aziende creative, gallerie, musei e istituzioni culturali, consentendo alle iniziative creative, alla produzione artistica e ai principali eventi culturali di prosperare.