L’artista Cezary Poniatowski vince il Premio Ermanno Casoli

La sua opera site specific, incentrata sul concetto del respiro, sarà presentata nello stabilimento polacco di Elica

La Fondazione Ermanno Casoli ha annunciato che è l’artista polacco Cezary Poniatowski il vincitore della XXIII edizione del premio, dedicato al dialogo tra arte contemporanea e impresa. L’artista realizzerà un’opera site specific per Elica Group Polska, lo stabilimento di Elica a Jelcz-Laskowice, in Polonia e verrà inaugurata a giugno 2025.

Il progetto, curato da Jakub Gawkowski e Marcello Smarrelli, celebrerà anche i 20 anni di attività di Elica nella regione, come ricordato da Francesco Casoli, presidente della società leader nella produzione e nel design dei sistemi aspiranti da cucina: «Siamo orgogliosi che il Premio Ermanno Casoli, un progetto che incarna i valori identitari di Elica, si tenga per la prima volta nello stabilimento in Polonia». Nella sua pratica artistica, Poniatowski trasforma materiali e oggetti di uso quotidiano in composizioni scultoree, traendo ispirazione dalle storie, dalle emozioni e dai ricordi legati alla cultura materiale, l’artista crea opere che risultano familiari e inquietanti allo stesso tempo.

«Il Premio Ermanno Casoli ha sempre avuto l’obiettivo di favorire il dialogo tra arte e impresa, utilizzando il linguaggio universale dell’arte per ispirare nuove prospettive e modi di pensare», ha aggiunto Smarrelli. «Lo facciamo in tutti i paesi in cui Elica opera, diffondendone i valori a livello globale e rafforzando il profondo legame tra creatività e innovazione. Grazie alla sua pratica artistica che affronta questioni cruciali quali la condizione umana e il suo rapporto con la tecnologia e l’ambiente, siamo certi che il contributo di Cezary Poniatowski avrà un impatto profondo e duraturo sull’azienda e sui suoi dipendenti».

Nelle scorse edizioni, il riconoscimento è stato assegnato a Jorge Sagatorre, Matteo Fato, Patrick Tuttofuoco, Elena Mazzi, Andrea Mastrovito, Yang ZhenZhong, Danilo Correale, Anna Franceschini, Francesco Barocco, Francesco Arena, Eugenio Tibaldi, Claire Fontaine e Agostino Iacurci.