Il duo Francesco Urbano Ragazzi vince la prima edizione della Italian Fellowship con il progetto “Altérité Italienne”

La giuria premia un approccio innovativo che intreccia ricerca teorica e promozione culturale. Un'indagine sulla rappresentazione dell’identità artistica italiana

Vince il bando per la prima edizione della Italian Fellowship for Curatorial Research il duo Francesco Urbano Ragazzi, composto da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano con il progetto “Altérité Italienne”. Si tratta della residenza per curatori promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e dell’American Academy in Rome per lo svolgimento di una ricerca rivolta alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana e del suo sistema.

Grazie alla vittoria il duo inizierà un periodo di residenza che si svolgerà fino al 23 maggio 2025 presso la sede dell’American Academy in Rome. Una volta concluso, con il fine di costruire opportunità di collaborazione future, è prevista una attività di restituzione della ricerca sia a Roma, che, nell’autunno 2025, a New York. L’American Academy in Rome, il più antico centro culturale americano in Italia, promotore dello scambio interdisciplinare tra i due Paesi, fungerà da ponte di confronto culturale offrendo uno spazio per articolare risposte a come sia possibile pensare a un’Altérité Italienne, anche grazie a momenti di incontro con la comunità dei suoi borsisti e con altre realtà del suo network.

Oltre a promuovere le opportunità che il Ministero della Cultura, per il tramite della Direzione Generale Creatività̀ Contemporanea, offre alle istituzioni internazionali che intendono investire in progetti dedicati all’arte italiana, gli obiettivi del progetto sono sostenere l’eccellenza della pratica e della ricerca critica e curatoriale italiana in una prospettiva internazionale e diffondere la conoscenza dell’arte italiana e del suo sistema nel mondo, con particolare riferimento agli Stati Uniti.

Il progetto “Altérité Italienne”

Le questioni di grande attualità alla base del progetto di ricerca del duo, intitolato Altérité Italienne, spiega la giuria, sono alla base della scelta: “In un mondo in cui la globalizzazione sembra lasciare spazio all’ascesa di estremismi di matrice nazionalista, è urgente porsi la domanda: qual è il significato e il valore delle esposizioni che promuovono l’identità artistica nazionale? Come possiamo articolare un discorso sulla peculiarità creativa di un territorio pur promuovendo il dialogo interculturale che è cardine delle democrazie contemporanee?”

La ricerca prende come punto di partenza un breve saggio pubblicato nel catalogo di Identité Italienne (Centre Pompidou, Parigi, 1981). Si tratta dell’ultimo testo scritto da Carla Lonzi in cui la filosofa femminista prende le distanze dal sistema che la mostra di Germano Celant rappresenta. Il duo svolgerà la ricerca contestualizzando il saggio di Lonzi all’interno del più ampio quadro della sua filosofia, concentrandosi anche sul suo lascito conservato a Roma.

Il progetto di Francesco Ragazzi e Francesco Urbano esaminerà criticamente, ispirato dal suo metodo dialogico, il ruolo delle mostre nazionali nell’Italia contemporanea, collaborando con un gruppo di artisti di provenienza o di base italiana: Monia Ben Hamouda, Ludovica Carbotta, Liryc Dela Cruz, Tomaso De Luca, Michele Gabriele, Beatrice Gibson, Invernomuto, Muna Mussie, e Natália Trejbalová. Alcuni di loro fanno inoltre parte della comunità dell’Accademia, come Monia Ben Hamouda, una delle vincitrici della nuova Affiliated Fellowship Bvlgari AAR in collaborazione con MAXXI e Whitney Museum, o Tomaso De Luca e Invernomuto, che hanno svolto in passato la loro residenza come Italian Fellow.

Le motivazioni della giuria

La giuria assegna la vittoria al duo Francesco Urbano Ragazzi in quanto “si è distinto per la solidità del percorso curatoriale e la capacità di coniugare ricerca teorica e promozione dell’arte italiana in un contesto internazionale. Il loro progetto, “Altérité Italienne”, affronta criticamente il concetto di italianità nell’arte contemporanea, proponendo un metodo curatoriale innovativo e il coinvolgimento di alcune delle voci più rilevanti della scena artistica italiana emergente e mid career”. Da una rosa di 38 candidature, la selezione arriva da una giuria composta da Ilaria Puri Purini, direttrice artistica dell’Accademia, Matteo Piccioni, funzionario storico dell’arte della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e dalla curatrice indipendente Ilaria Gianni.

Si tratta di un’occasione unica in quanto “la residenza a Roma offrirà l’opportunità di ampliare questo dialogo, arricchendolo grazie al confronto con gli altri residenti dell’Accademia. La fase di restituzione a New York del progetto, così come previsto negli obiettivi del bando, è strategicamente orientata al networking istituzionale e alla costruzione di relazioni con le principali realtà artistiche statunitensi che durante la residenza il duo curatoriale potrà intensificare”.

Francesco Ragazzi e Francesco Urbano sono stati premiati in quanto “la loro consolidata esperienza internazionale e la capacità di attivare collaborazioni significative li rendono i candidati ideali per rafforzare la presenza e la visibilità dell’arte italiana all’estero, con particolare attenzione al contesto statunitense”.