Da Litografia Bulla un progetto esplora il concetto di tatuaggio

L'antica litografia della capitale ospita “To my students”, iniziativa editoriale e performativa curata da Irene Angenica e Giulia Gabisso

Sono Federico Arani, Enrica Arbia, Marco Ceccarelli, Giulia Crivellaro, Ginevra Collini, Giorgia Errera, Vito Gara, Andrea Lo Giudice, Alessandro Matera, Andrea Mauti, William Pilé, Stella Rochetich, Ariell Zéphir gli artisti contemporanei che, con la partecipazione del docente e artista concettuale Paolo Canevari, sono protagonisti del progetto editoriale e performativo di Litografia Bulla, aperto al pubblico romano martedì 4 marzo.

Con la curatela di Irene Angenica e Giulia Gaibisso, To my students è prima di tutto un racconto collettivo: per circa un anno e in diverse sessioni, gli artisti coinvolti da Canevari si sono riuniti per celebrare e dare vita a una delle forme rituali più antiche della società, quella del tatuaggio appunto, in quello che è il più antico studio di litografia artistica ancora in attività: fondata nel 1818 a Parigi, trova poi la sua sede definitiva a Roma nel 1840 e dalla prima metà del ‘900, diventa un importante punto di riferimento per la comunità artistica.

Attraverso questa pratica d’insieme, frutto di una narrazione corale che raggruppa personalità artistiche tra loro differenti, ogni disegno selezionato o realizzato, diventa segno indelebile e immortale di questa relazione uomo-figura, che unito agli altri compone una costellazione di amicizie e legami, una sorta di cartografia degli affetti. La mappa, riportata su pietra, è stata riprodotta su carta in una tiratura di 50 esemplari che possono essere acquistati a sostegno dell’iniziativa artistica. In occasione della presentazione presso Litografia Bulla ci sarà un evento di natura performativa pensato per mostrare al pubblico le opere originali, realizzate con il supporto che precede la stessa matrice litografica, la pelle.

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