Nel cuore di Roma, in Piazza Mignanelli, uno spazio storico ristrutturato per oltre un anno sotto incentivo di Garavani e Giammetti, rinasce con il nome di PM23 e diventa un luogo espositivo in cui l’eredità artistica del brand dialoga con il contemporaneo tra mostre, eventi e iniziative culturali che lo rendono un punto d’incontro fra moda, arte e società. Situato in un’ala del centralissimo Palazzo Gabrielli Mignanelli, originariamente costruita nel tardo ‘800 come scuola e tipografia di Propaganda Fide, PM23 si trasforma ora in un luogo di «sostegno a iniziative filantropiche e sociali, valorizzazione artistica e culturale, educazione e supporto del talento».

L’inaugurazione verrà segnata dall’apertura di una mostra in omaggio a Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, che affermano: «Con la Fondazione vogliamo condividere e restituire al mondo ciò che la bellezza ci ha donato, sostenendo il talento, la creatività e la cultura, affinché possano essere fonte di ispirazione come lo sono stati per noi. Crediamo fermamente che sostenere il talento, promuovere la cultura e aiutare chi ha bisogno siano modi concreti per rendere il mondo un posto migliore».

L’apertura attesa in primavera è dunque un tributo alla parabola creativa del duo di imprenditori della moda, un viaggio attraverso il loro inconfondibile codice estetico. “Beauty creates Beauty” segna il credo filosofico della Fondazione, a conferma dell’impegno da parte dell’associazione di portare avanti l’eredità dei due visionari per formare nuovi creativi e imprenditori in Italia. «Un vero e proprio manifesto di crescita, innovazione e impatto culturale – comunica la Fondazione annunciando la nuova apertura – che eleva la bellezza a forza propulsiva capace di migliorare e ispirare la realtà». L’obiettivo è rendere fruibile al pubblico un ruolo reale e inclusivo: tra le varie iniziative, la valorizzazione e salvaguardia di istituzioni culturali come il Teatro Valentino Garavani di Voghera, il celebre ente della città in provincia di Pavia, costruito tra gli anni 1842 e 1845.



