Entra nella collezione del Getty Museum di Los Angeles la prima fotografia generata tramite intelligenza artificiale realizzata dall’artista Matias Sauter Morera. L’acquisizione è stata annunciata lo scorso 31 gennaio dalla Craig Krull Gallery di Santa Monica e sarà esposta in due mostre, entrambe curate da Paul Martineau: nella personale Pegamachos presso la Craig Kroll Gallery dal 22 marzo al 3 maggio 2025 e nell’esposizione The Queer Lens: A History of Photography dal 17 giugno al 28 settembre 2025 al Getty Museum, indagando come dalla metà del XIX secolo il medium fotografico sia stato un potente strumento per esaminare i concetti di genere, sessualità ed espressione di sé.

Muovendosi costantemente tra il mondo fisico e quello sociale, Sauter esplora diversi livelli di identità, usando la fotografia come mezzo per confrontarsi e creare nuove realtà, storie parallele senza censure o rischi per la vita di alcun individuo. La fotografia Cristian en el Amor de Calle, realizzata nel 2024, riprende due giovani uomini latini in giacche di pelle blu con decorazioni dorate e un’ambientazione che ricorda quella di un bar. L’estetica così accentuata non è ovviamente casuale: fa riferimento alla storia della Costa Rica gli anni ’70, quando i cowboys queer di quegli anni divennero noti come “pegamachos” conosciuti per le loro relazioni segrete con giovani uomini omosessuali.
Ciò che più colpisce, è l’intensità dello sguardo della figura posta in primo piano, che coinvolge l’osservatore, quasi a volergli rivelare un segreto più nascosto, non visibile al primo disattento sguardo. Le sue fotografie infatti, si concentrano sull’esplorazione di diverse nozioni di identità, adoperando il mezzo espressivo come modo per confrontarsi e creare nuove realtà. L’utilizzo di diversi modelli di intelligenza artificiale, che hanno sostituito un approccio più documentaristico, ha evitato che il fotografo rintracciasse realmente i suoi soggetti, esponendoli potenzialmente al rischio, permettendogli così di generare immagini che reinterpretano la cultura gay in Costa Rica.





