George Hoyningen-Huene, tra glamour e Avanguardia

L'ultima mostra di Palazzo Reale ci accompagna in un viaggio alla scoperta della fotografia del fotografo cosmopolita, tra moda e arte

Sarà visitabile fino al prossimo maggio la mostra curata da Susanna Brown e realizzata da Palazzo Reale in collaborazione con CMS. Cultura e con il George Hoyningen-Huene Estate Archive dal titolo George Hoyningen-Huene. Glamour e Avanguardie.

L’esposizione propone un centinaio di scatti del fotografo russo di nascita ma francese d’adozione e cosmopolita per vocazione, presentati per la prima volta in Italia presso l’Appartamento dei Principi al piano nobile di Palazzo Reale a Milano, dove gli scatti in bianco e nero di Huene spiccano per contrasto sulle pareti foderate di variopinte tappezzerie damascate.

Proveniente da una aristocratica famiglia russa, George Hoyningen-Huene (1900-68) riceve una raffinata formazione basata soprattutto sullo studio delle lingue e dell’arte, che approfondisce grazie alle sue visite all’Hermitage e al Louvre. Il suo fascino per l’arte è proprio la cifra stilistica dei suoi scatti che lo hanno reso un riferimento imprescindibile per la fotografia di moda (e per la storia della fotografia più in generale) grazie alla sua strenua ricerca di equilibrio compositivo ed eleganza.

Modello di riferimento per l’estetica di Huene è in particolare la statuaria greca classica, intesa come ideale di bellezza ed equilibrio formale, a cui il fotografo si richiama costantemente per le sue fotografie di moda. Da Vogue Paris (per cui lavora dal 1926 al 1934) ad Harper’s Bazaar (dove sperimenta con la fotografia a colori tra gli anni Trenta e Quaranta), passando per Vanity Fair, Huene diviene un vero e proprio mentore per i fotografi di moda più giovani, tra cui Lee Miller e Richard Avedon, elaborando un proprio metodo fotografico estremamente sofisticato.

La mostra milanese, articolata in dieci sezioni tematiche, si apre infatti proprio con una sala dedicata alla biografia e alla tecnica fotografica di Huene che era solito preparare minuziosamente i suoi set fotografici avvalendosi di vari collaboratori con lo scopo di produrre scatti caratterizzati da grande ordine compositivo e da uno studio della luce sempre attento, da lui appreso durante il periodo trascorso a lavorare come comparsa cinematografica dopo la sua fuga dalla Russia bolscevica. Un esempio tra tutti è senz’altro lo scatto Sonia Colmer, abito Vionnet (1931) nel quale la modella viene ritratta mentre indossa un pigiama della Maison Vionnet caratterizzato da numerosi panneggi, fissati meticolosamente da Huene con degli spilli su una pedana inclinata, in modo da lasciarli nella posizione desiderata per tutta la durata della sessione fotografica.

I corpi delle modelle e gli abiti sono dunque i protagonisti degli scatti di Huene in un continuo gioco di richiami alla scultura e all’architettura greche: è il caso di fotografie come Toto Koopman, abito di seta di Vionnet (1934) in cui la silhouette flessuosa della modella, avvolta in un morbido abito, è languidamente poggiata a una colonna dorica, oppure di Abito da sera di Paquin(1934) in cui la statuaria classica viene declinata secondo un gusto quasi metafisico – a tratti onirico – grazie alla presenza di due enormi volti ellenistici dietro la modella e al dettaglio della pelle di ghepardo su cui il corpo della modella è adagiato.

La vicinanza di Huene alle Avanguardie storiche di primo Novecento viene approfondita nelle sale successive della mostra, dove sono proposte fotografie realizzate negli anni Trenta e che evidenziano soprattutto il suo fascino per il Surrealismo: è il caso di Ritratto di Salvador Dalí e della moglie Gala in L’istante sublime (1939) che rielabora l’omonimo quadro realizzato da Dalí nel 1938, oppure di scatti come Sciarpa e guanti di Chanel, manichino di Pierre Imans (1934) e Bettina Jones, abbigliamento da mare di Schiaparelli (1928) i quali includono nella composizione parti di manichini, un elemento ricorrente in molte opere appartenenti all’avanguardia surreal-dadaista (basti pensare, solo a titolo d’esempio, a The Girl with the Prefabbricated Heart, episodio realizzato da Fernand Léger per il film del 1947 Dreams That Money Can Buy di Hans Richter).

L’ultima fotografia appena citata rientra in un altro tema battuto da Huene, ovvero quello della moda da spiaggia, grazie al nascente gusto borghese tra gli anni Venti e Trenta per le vacanze al mare, soprattutto presso la Riviera francese, e di conseguenza per i costumi da bagno. Tra questi ricordiamo uno degli scatti più famosi di Huene, ovvero Tuffatori. Horst e Lee Miller, costumi da bagno di A.J. Izord, Parigi (1930): emblematico della perizia tecnica sviluppata da Huene, i due soggetti sembrano seduti su un molo affacciato sul mare ma, in realtà, si tratta di un set sapientemente allestito dal fotografo sul tetto del suo studio parigino.

Il corpo atletico e statuario è al centro delle fotografie di moda così come di quelle dei ballerini russi che Huene incontra a Parigi (tra queste non si può non citare lo scatto Serge Lifar e Olga Spessivtzeva come Bacco e Arianna, 1931, in cui i corpi dei due danzatori sono acrobaticamente avvinghiati a formare una sorta di stella) e dei nudi maschili, che occupano la terz’ultima sala della mostra. In questi ritorna esplicito il richiamo all’ideale classico di kalokagathìa (kalòs kai agathòs, “bello e buono”) e dunque alla statuaria greca: è il caso delle fotografie che ritraggono Horst P. Horst, suo compagno e protetto (Horst nella posa di un cavaliere greco, Parigi, 1932), e Amor Benila, suo collaboratore di origine africana che posa per lui come Telamone (Statua greca classica 1, 1934).

La mostra che Palazzo Reale dedica a Huene ci catapulta dunque per un paio d’ore nel mondo glamour e vagheggiato della moda anni Trenta e dell’epoca d’oro del cinema hollywoodiano con i suoi divi (Huene si trasferisce infatti nella seconda parte della sua vita negli USA), facendoci sognare per qualche istante di far parte di quel jet set patinato, così lontano però dalla realtà quotidiana e decisamente molto meno lussuosa della gente comune.

George Hoyningen-Huene. Glamour e Avanguardie
fino al 18 maggio 2025
Palazzo Reale – Piazza Duomo 12, Milano
info: palazzorealemilano.it