Manca pochissimo all’inizio del Festival 2025 e tra le novità di quest’anno, un’architettura scenografica che non è solo cornice ma indiscussa protagonista Sono infatti “eleganza della semplicità e armonia” le parole attraverso cui l’architetto Riccardo Bocchini, storico collaboratore del direttore artistico Carlo Conti e oramai alla direzione scenografica del suo quarto Festival di Sanremo, dopo il 2015, 2016 e 2017, ha descritto la vision dell’attesissimo programma televisivo.



Lo scenario è in grado di mutare aspetto in base alle esibizioni, coinvolgendo pubblico e artisti e suggerendo atmosfere diverse per ogni canzone tra giochi di suono e colori, come nel caso delle pareti-scultura che si torceranno in tre dimensioni. Come dichiarato dall’architetto, “la sinuosità, la plasticità e l’eleganza delle linee architettoniche andranno ad abbracciare le motorizzazioni tecnologiche con i loro movimenti armonici. Gli apparati video e quello sceno-luminoso, totalmente innovativi, saranno essenzialmente al servizio delle immagini televisive: giochi ottici accoglieranno lo spettatore; tecno lampadari, sipari e tende tecnologiche scenderanno dall’alto; e la scala si muoverà con varie configurazioni tecniche”. La sua filosofia è perfettamente espressa sul suo sito, in cui scrive “la forma ha degli imprimatur verso la sinuosità di Gaudì, verso l’essenzialità di Aalto, l’ecletticismo di Piano. L’espressione visiva ha degli imprimatur nella Pop Art e soprattutto in Warhol“.

Riccardo Bocchini, scenografo e architetto di Sanremo
I primi lavori di Riccardo Bocchini risalgono alla fine degli anni ’80: nella sua carriera televisiva realizza le scenografie per importanti programmi come Affari tuoi, Soliti ignoti, I migliori anni, Tale e quale show, Sogno e son desto, Si può fare!, La corrida, l’Eredità, I Premi David di Donatello, l’Albero Azzurro e Disney Club. Oltre che scenografo è anche Art Director di alcuni eventi, sopratutto nella Capitale: ad esempio, ha realizzato la grafica e gli ologrammi per la Cerimonia finale dei Mondiali di Nuoto nel 2009. Tra i suoi lavori di architettura più importanti, troviamo invece la realizzazione di alcune ville a Bel Air e Beverly Hills e alcuni iconici progetti di bio-architettura.


