Sarà aperta fino alla fine di febbraio la mostra di Arte Contemporanea Cinese alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La Mostra Nazionale Cinese di Belle Arti è un’iniziativa espositiva nata nel 1949 in un contesto istituzionale che si tiene ogni 5 anni con l’obiettivo di dare indagare e celebrare la creatività del paese asiatico. Sostenuta dal Ministero della Cultura cinese, dalla Federazione delle Circoscrizioni Letterarie e Artistiche della Cina, dall’Associazione Artisti della Cina e dall’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, è organizzata dalla Fondazione Cina – Europa per le Arti.

A partecipare all’iniziativa, 75 artisti provenienti da tutta la Cina per un percorso espositivo suddiviso in sezioni (pittura ad olio, pittura a tecnica mista, pittura murale, pittura cinese, acquerello e gouache, incisione, scultura, fumetti ed illustrazioni, arte digitale e animazione, ceramica, design, ecc.), ciascuna delle quali è ospitata in una città diversa, con una partecipazione profondamente sentita. Per rafforzare i legami con la Cina, sono esposte circa quaranta opere premiate con il China Art Award, selezionate dai curatori Gabriele Simongini e Franco Wang. La rassegna offre un panorama sintetico e intenso della creatività contemporanea cinese con particolare riferimento al tema Arte e Pace, sotto il segno della tolleranza, dell’amicizia e della solidarietà tra i popoli.

Come scritto da Gabriele Simongini sul catalogo, «visitare questa mostra significa attraversare un mondo in divenire, compreso fra due confini. Il primo è la tradizione, il secondo è una proiezione nel futuro. Il primo è la tradizione, il secondo è una proiezione nel futuro, specchio di un Paese che nel corso degli anni ha compiuto una crescita economica e tecnologica impressionante”. Temi della rassegna sono il rispetto profondo per la sapienza tecnica, il radicamento nei territori di origine, il rapporto con la memoria e con la storia, l’invito a vivere in armonia con la natura, la volontà di aprirsi sempre più al mondo e la riflessione sul trascorrere rapido della vita».


