Onirico, macabro, ma allo stesso tempo eccentrico, ironico, coraggioso, con uno stile così distinto da aver coniato per il mondo l’aggettivo “Burtonesque”. In occasione della XV edizione della Florence Biennale in programma dal 18 al 26 ottobre 2025, il regista statunitense Tim Burton riceverà il prestigioso Premio internazionale “Lorenzo il Magnifico” alla carriera.



Tema dell’esposizione realizzata durante la kermesse alla Fortezza da Basso di Firenze è The Sublime Essence of Light and Darkness. Concepts of Dualism and Unity in Contemporary Art and Design e il geniale artista multidimensionale si è definito entusiasta per il progetto che prevede l’allestimento di una mostra nel capoluogo toscano e di «non veder l’ora di esplorare il tema di quest’anno su dualismo e unità attraverso la mia arte e riflettere su quegli opposti che non esistono l’uno senza l’altro: luce e oscurità, bene e male, ordine e caos».


«Il premio a uno degli artisti più importanti del nostro tempo»: le motivazioni della scelta su Tim Burton
Ad anticipare le motivazioni del comitato curatoriale è stato il Direttore generale della Biennale fiorentina dal 2012 Jacopo Celona.

«Il premio è il riconoscimento di Florence Biennale a uno degli artisti più importanti dei nostri tempi per il suo straordinario lavoro artistico che abbraccia disegno, grafica, animazione stop-motion e produzione cinematografica. Attraverso le sue opere, Tim Burton ha rivoluzionato la prospettiva che vede l’oscurità come sinonimo di male, facendo emergere nuovi concetti di bellezza grazie a visioni magiche e poetiche, abbattendo stereotipi legati ai dualismi e promuovendo una profonda comprensione della natura umana e delle connessioni tra il nostro limitato e fragile mondo terrestre e l’immensità dell’universo: una nuova prospettiva immateriale, spirituale, trascendentale, capace di dare consapevolezza emotiva dell’infinito, che configura le sue opere come espressione artistica di assoluta straordinarietà e come eredità culturale duratura sia per la comunità artistica, sia per il pubblico globale».


