È scomparso a 65 anni Paolo Manazza (1959), pittore, giornalista e critico d’arte milanese. Grande esperto di mercato dell’arte, Manazza è stato docente all’Accademia di Brera di Milano e direttore editoriale, ha redatto e contribuito alla stesura di numerosi cataloghi e libri, oltre ad aver collaborato con diverse testate. Fondatore della rivista online ArtsLife, Manazza ha tenuto sul Corriere della Sera una rubrica sull’economia dell’arte.

Manazza, che ha ricevuto nel 2005 l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha avuto una lunga e poliedrica carriera. Dall’insegnamento al giornalismo, il critico è stato anche imprenditore: nel 2016 ha infatti co-fondato WopArt, fiera dedicata all’arte su carta a Lugano. Ma non solo, perché Paolo Manazza era anche un pittore. Grande esponente dell’arte astratta nel panorama italiano contemporaneo, ha presentato le proprie opere in gallerie e musei soprattutto milanesi. Negli ultimi anni si è occupato anche di nuove tecnologie, in particolare gli NFT.


