Sarà una mostra a celebrare il venticinquesimo anniversario della Collezione Farnesina, la raccolta d’arte contemporanea del MAECI, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ad occuparsi della curatela dell’esposizione, che avrà lo scopo di promuovere l’arte italiana all’estero tramite gli Istituti Italiani di Cultura, sarà Benedetta Carpi de Resmini, selezionata attraverso un avviso pubblico promosso dal MAECI e pensato per coinvolgere nelle celebrazioni curatori e curatrici attivi nel mondo delle arti visive, invitandoli a presentare un concept espositivo ispirato alla tematica dell’incontro col mondo. Il tutto declinato, in linea con i presupposti della Collezione, in un’ottica di diplomazia culturale.
Vince un progetto sul rapporto tra uomo e natura
In questo quadro è stato scelto Identità oltre confine, il progetto di Benedetta Carpi de Resmini, che propone una “riflessione profonda e articolata sul rapporto tra uomo e natura” attraverso un itinerario espositivo tra alcune opere della Collezione Farnesina che interpretano criticamente o pongono quantomeno lo sguardo sulla crisi ambientale e le disuguaglianze sociali. In particolare, i lavori selezionati da Carpi sono stati realizzati per lo più da artiste. «Una scelta non casuale – ha spiegato – che nasce dalla consapevolezza che il legame tra le donne e la natura ha radici profonde e simboliche, che attraversano culture e tradizioni. Storicamente associate alla fertilità, alla cura e alla Madre Terra, portano con sé una sintonia profonda con i cicli della natura, e una capacità nel sapere denunciarne le alterazioni».

Prendendo le mosse dall’opera Fibonacci di Mario Merz, imperniata su un concetto di sviluppo aperto, il progetto espositivo include prospettive diverse sulla questione centrale del rapporto tra uomo e natura, esaminata attraverso lo sguardo di artiste di diverse generazioni. Identità oltre confine approderà in molte capitali europee, portando nei vari Istituti Italiani di Cultura la sua nuova narrazione sul mondo.
Chi è Benedetta Carpi de Resmini
Benedetta Carpi de Resmini è una curatrice e critica d’arte. Dopo la formazione con Carolyn Christov – Bakargiev, con cui ha collaborato dal 2002 al 2005 al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Carpi ha svolto nel biennio 2007-2008 il ruolo di corrispondente dall’Italia alla Biennale di Sydney. Ha ideato e concepito Magic Carpets (2017-2022), progetto co-finanziato da Creative Europe Large Scale, un progetto di scambio per artisti emergenti che intendono sviluppare progetti legati alle comunità o realtà socialmente e politicamente difficili sostenuto da 13 partner, ed è stata anche curatore senior al MACRO. Attualmente direttrice di Latitudo Art Projects (Roma), nel 2018 Carpi ha vinto la quarta edizione dell’Italian Council come curatrice del progetto On the Breadline di Elena Bellantoni.



