Milano, il Circolo UltraFiorucci è un nuovo spazio tra arte e moda

Un nuovo polo culturale prende vita nel cuore di Milano confermando la strategia di Fiorucci, da sempre pioniere delle tendenze visuali contemporanee

Sotto la creatività di Francesca Murri, direttrice creativa della storica casa di moda milanese fondata da Elio Fiorucci nel 1967, è stato inaugurato uno spazio culturale che ospiterà Market, una mostra dell’artista australiano Thomas Jeppe, aperta al pubblico fino al 9 febbraio 2025.

Alessandro Pisani, ceo del brand ha annunciato che «lo spazio che gioca un ruolo cruciale nella definizione del nuovo Fiorucci. La pluralità di voci che ruotano attorno alla visione creativa di Francesca ci permette di aggiungere pezzi significativi alla narrazione per la community che vogliamo raggiungere, in perfetta sintonia con la strategia del brand. Il nostro obiettivo è quello di restituire la rilevanza culturale che ha sempre contraddistinto la storia di questo straordinario marchio».

Market, la prima esposizione firmata dall’artista Thomas Jeppe

Pittura, video e fotografia: la prima mostra a debuttare è quella dell’artista multidisciplinare australiano Thomas Jeppe, curata dal collettivo francese The Community. Le opere in mostra includono quattro banchi che ospitano il filmato multicanale 2am Runway, un video multicanale che si pone come riflessione sui ritmi notturni e sull’interazione tra anonimato e spettacolo ed accanto anche i dipinti della serie Tumult, cieli frammentati ispirati a immagini di cronaca recente e poster di grandi dimensioni che immortalano le strade notturne di Parigi. Nelle sue opere pittoriche, le cornici svolgono una funzione ibrida, sia come delimitazioni che come parti integranti delle immagini che legano. Ad accompagnare l’atmosfera, la colonna sonora del musicista francese Philippe Hallais, per rendere la fruizione complessivamente ancora più immersiva.

Elio Fiorucci, lo stilista dalla rivoluzione POP

Il marchio apre a Milano nel 1967, data di inaugurazione del primo negozio nella Galleria Passarella, realizzato su progetto di allestimento della designer Amalia Dl Ponte. Poco dopo l’apertura, il brand conosce una vera e propria esplosione grazie alle star del jetset americano e ai grandi nomi della pop art come Andy Warhol e grandi icone di stile come Bianca Jagger, che fin da subito indossano i capi Fiorucci nelle più grandi occasione mondane. I negozi erano veri e propri luoghi di cultura alternativa, nei quali avvenivano spesso performance, mostre e happening, talvolta trasformandosi in veri e propri set. Anche le campagne pubblicitarie erano progettate per rompere gli schemi, giudicate spesso scandalose dall’opinione pubblica e di grande impatto. Ad esempio nel 1983 l’artista Keith Haring dipinse tutte le pareti del negozio Fiorucci.