A Villa Borghese una nuova opera d’arte contemporanea

Il progetto d'arte LAVINIA realizzato da Ghella è concepito per dialogare con lo spazio della Loggia dei Vini e il percorso di restauro

Una nuova opera di arte contemporanea arricchirà gli spazi di Villa Borghese a Roma, grazie al progetto LAVINIA realizzato da Ghella, curato da Salvatore Lacagnina, concepito per dialogare con lo spazio della Loggia dei Vini e il percorso di restauro.

Domenica 19 gennaio infatti. verrà inaugurata l’installazione site-specific Love (Dante Desire Path)degli artisti Ross Birrell & David Harding. Si tratta di una pavimentazione di 100 metri che si snoda fuori dalla Loggia dei Vini, l’elegante architettura a pianta ovale impreziosita da decorazioni e affreschi, edificata tra il 1609 e il 1618 per volontà del cardinale Scipione Borghese e utilizzata per riunioni e feste conviviali durante il periodo estivo-riaperta al pubblico il 19 ottobre 2024 a conclusione del primo intervento di restauro. L’opera immersiva inoltre, sarà attraversabile anche durante la seconda parte del restauro, che avrà inizio a febbraio e interesserà la parte esterna del padiglione.

Come facilmente intuibile, il nome LAVINIA è un omaggio alla pittrice seicentesca Lavinia Fontana, tra le prime artiste riconosciute nella storia dell’arte, presente nella collezione di Galleria Borghese sin dal XVII secolo. Il progetto aspira a entrare silenziosamente nella vita quotidiana, rivolgendosi a chi passeggia nel parco della Capitale, evitando qualsiasi forma di «auctoritas». Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato della Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura.

La Loggia dei Vini

La Loggia dei Vini fa parte di un complesso architettonico che comprende anche la Grotta, destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese attraverso un passaggio sotterraneo. Da tempo chiusa al pubblico, dopo alcuni interventi compiuti nel corso del ‘900, a partire dallo scorso autunno la Loggia è tornata a rivivere al termine del primo dei tre lotti di restauro realizzati grazie a una donazione di Ghella che hanno interessato la volta interna, con le cornici in stucco e l’affresco centrale realizzato dal pittore Archita Ricci e raffigurante Il Convito degli dèi.

Articoli correlati