Milano è la capitale dell’arte del futuro. Lo dice il Financial Times

Per il quotidiano britannico "Roma non ha la stessa energia". A portare Milano sulla cresta dell'onda anche il progetto della Grande Brera

Per Milano è stato un decennio di cambiamenti e la tensione innovativa si misura anche sul piano dell’arte. Alla luce dei nuovi progetti, come l’apertura della galleria di Thaddaeus Ropac a Palazzo Belgioioso e l’avvio di Grande Brera, il capoluogo lombardo è sulla strada per entrare a pieno titolo nella rosa delle capitali dell’arte europee. A spiegarlo è il Financial Times, che proprio in una conversazione con il gallerista pronto a sbarcare in città riporta che “Roma potrebbe essere la città più bella d’Italia, ma non ha la stessa energia”. Ed è proprio per questa energia che Milano si appresta a rappresentare un vero e proprio “hotspot dell’arte europea”. 

Immediate le reazioni dell’amministrazione meneghina. «Milano si conferma protagonista nel panorama artistico globale», ha infatti commentato sui social l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi. «I sempre più numerosi progetti di alto livello e l’apertura di nuove gallerie internazionali – ha aggiunto – testimoniano la vivacità culturale della città, consolidando il suo ruolo di capitale dell’arte contemporanea»

Un regime fiscale attraente

A incoraggiare la crescita è stata l’espansione degli investimenti. Diverse infatti le gallerie internazionali che hanno aperto una sede nel capoluogo lombardo grazie alla benevolenza del regime fiscale italiano. In particolare, il contesto è particolarmente attraente soprattutto dopo la decisione presa a fine anno dal governo britannico, che ha abolito il regime fiscale preferenziale per coloro che, pur avendo la residenza all’estero, investe in Italia. In particolare, a rendere Milano un polo allettante per investimenti è rappresentato dal fatto che, come spiegano sul Financial Times, “L’Italia ha un’imposta annuale fissa di 100mila euro sui redditi esteri, recentemente raddoppiata a 200mila euro per i nuovi residenti, ma ancora una prospettiva allettante per i ricchi non residenti”.

Grandi progetti in cantiere a Milano

Tra le grandi novità nel capoluogo lombardo c’è l’arrivo di Thaddeus Ropac, che rappresenta artisti del calibro di Antony Gormley e Anselm Kiefer. Accanto all’annuncio della settima sede del gallerista austriaco, il fermento artistico-culturale a Milano si misura anche attraverso il progetto della Grande Brera, che ha portato all’apertura di Palazzo Citterio. Tra le altre aperture recenti, quella della realtà Ben Brown Fine Arts, ma anche quella del pop-up che Lehmann Maupin ha aperto ad aprile 2024 in concomitanza con la Biennale di Venezia e di miart. Grande impulso al fermento della città sarà dato anche dalle Olimpiadi invernali del 2026.

Articoli correlati