Il Dracula con Bela Lugosi diventa un fumetto

Scritto da James Tynion IV e disegnato da Martin Simmonds, è il primo graphic novel della collana Universal Monsters dedicata agli intramontabili dell’horror

L’attesa è finita. Quantomeno per i fan del vampiro del grande schermo che ha aperto la strada al genere. Il rimando è a Dracula (cartonato, 120 pagine a colori, 21 euro), il suggestivo graphic novel a colori portato in Italia da Saldapress. Scritto dal pluripremiato sceneggiatore James Tynion IV e disegnato da Martin Simmonds, con il lettering originale di Rus Wooton – è il primo titolo della nuova, succulenta (i canini ringraziano) collana Universal Monsters targata Skybound e dedicata all’horror classico.

Una collana che, appunto, presenta in dettagliati volumi autoconclusivi (e non è poco, anche per le tasche), assolutamente filologici, il fascino degli affascinanti mostri della Universal. Sono le iconiche figure dell’horror cinematografico – “invecchiate” benissimo – custodite (come uno scrigno prezioso) negli intramontabili dell’orrore della casa di produzione e distribuzione statunitense dagli anni Venti ai Cinquanta. Un’epoca d’oro hollywoodiana che ha proprio nel conte Dracula il suo nome di punta. 

Ed eccoci ad affrontare, più nel dettaglio, di quest’opera che ha visto Simmonds – disegnatore e co-creatore dei fumetti candidati ai premi Eisner “The department of truth” (proprio con James Tynion IV) per Image Comics, “Dying is easy” (con Joe Hill) per Idw Publishing, “Punks not dead” (con David Barnett) per Black Crown/Idw e “Friendo” (con Alex Paknadel) per Vault Comics – far rivivere, con splendide tavole di impatto pittorico, la pellicola del 1931 diretta da Tod Browning. Un film, il suo, che ha consacrato l’attore ungherese Bela Lugosi nel ruolo archetipo del principe della notte. 

Nel caso del film, parliamo di un adattamento dell’omonimo spettacolo teatrale firmato da Hamilton Deane e John L. Balderston (1924), a sua volta ripreso dall’omonimo romanzo di Bram Stoker (1897). Un racconto elegante e profondo – magari da leggere con in sottofondo le note di “Swing of death”, concept album sulla vita del conte Vlad III, principe di Valacchia, realizzato dai musicisti Jorn Lande e Trond Holter –, ovvero le stesse caratteristiche che ritroviamo in questo graphic novel curato nel dettaglio.

La storia è nota: quando il dottor John “Jack” Seward accoglie nel suo istituto di malattie mentali un nuovo, strambo paziente di nome R.M. Renfield – il solo sopravvissuto a bordo di una nave ritrovata alla deriva nel porto di Whitby (contea del North Yorkshire, in Inghilterra) dopo una tempesta –, ascolta il folle narrare storie di un demone che avrebbe preso dimora proprio lì vicino (“il vostro sangue appartiene a me, il vostro sangue appartiene al mio padrone”). Ma mentre il razionale dottor Seward tenta di applicare la logica all’allucinante racconto di Renfield (“quel che temo non è che il mondo attorno a me sia impazzito. Temo che tutte queste stranezze non abbiano fatto che mettere a nudo la vera Londra”), sua figlia Mina cade preda dell’incantesimo di un oscuro personaggio che si muove nel buio di Londra (“vi sconvolge così tanto sapere che a vostra figlia piace essere corteggiata da un uomo concreto?”). 

Nella postfazione del graphic novel (che non lascia nulla al caso, chiudendosi con una carrellata di copertine, immagini promozionali, sketchbook con lo studio del personaggio, pagine di prova e layout delle tavole), lo sceneggiatore James Tynion IV scrive senza esitazioni: «Il conte Dracula ha una potenza che mi affascina da tutta la vita, ed è sempre un grande onore lavorare su una grande icona culturale».

Info: www.saldapress.com

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