Si apre con il nome di Salvo la stagione espositiva autunnale della Pinacoteca Agnelli. Con Arrivare in tempo, l’istituzione torinese ne ripercorre la carriera con la mostra più vasta mai realizzata e che sarà aperta dal 1° novembre 2024 fino al 25 maggio 2025. Curata da Sarah Cosulich e Lucrezia Calabrò Visconti, l’esposizione è realizzata con l’Archivio Salvo e sarà accompagnata da una pubblicazione critica. In parallelo alla mostra, la celebre Pista 500 sul tetto del Lingotto ospiterà opere site-specific di Monica Bonvicini e Chalisée Naamani, vincitrice del Premio Pista 500 di Artissima 2023. Sarà visitabile nello stesso periodo anche il nuovo spazio Casa FIAT, inaugurato a luglio, che offre un racconto storico del legame tra FIAT e l’Italia, dagli inizi industriali agli sviluppi odierni.



Alla Pinacoteca Agnelli la mostra SALVO – Arrivare in tempo
Salvo, pseudonimo di Salvatore Mangione, nasce a Leonforte nel 1947. Siciliano d’origine, si trasferisce a Torino nel 1956, dove rimane fino alla morte, nel 2015. I primi anni di formazione e di ricerca li svolge nel campo dell’Arte Povera, in dialogo con artisti come Sol LeWitt, Robert Barry e Joseph Kosuth. Poi, dagli anni ’70, inizia l’avventura pittorica per non tornare più indietro. Una scelta anticonvenzionale, in un’epoca in cui il clima culturale privilegiava linguaggi concettuali: è questa la contraddizione che la retrospettiva mette in scena. Per la curatela, la pittura di Salvo non è una rinuncia al suo primo periodo concettuale, ma la sua evoluzione, una traiettoria originale e fuori dagli schemi.
Realizzata in stretta collaborazione con l’Archivio Salvo, la mostra affronta alcuni aspetti chiave della ricerca dell’artista, come la ripetizione e i motivi ricorrenti. Il percorso espositivo getta luce sulla visione dell’artista, perennemente in bilico tra forze opposte: tecnica pittorica e urgenza concettuale, storia dell’arte e sguardo sulla quotidianità, pittura come linguaggio e linguaggio come arte. Una monografia completa e critica, in dialogo con la collezione permanente e proiettata su progetti futuri. Accompagna il progetto la pubblicazione dedicata all’artista, per aprire la lettura critica del lavoro di Salvo a un pubblico internazionale.



Tra le esposizioni personali più importanti, Salvo ha esposto in prestigiose istituzioni europee, come il Museum Folkwang di Essen e il Mannheimer Kunstverein nel 1977, il Kunstmuseum di Lucerna nel 1983, il Museo Boymans-van Beuningen a Rotterdam e il Musée d’Art Contemporain di Nîmes nel 1988. Più recentemente, le sue opere sono state ospitate presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (2002), la GAM di Torino (2007), il Museo d’Arte della Svizzera Italiana a Lugano (2017) e il MACRO di Roma (2021).
Nuove opere di Bonvicini e Naamani sulla Pista 500
Sono di Monica Bonvicini (1965) e Chalisée Naamani (1995) le due opere site-specific scelte per accompagnare quelle già presenti sulla Pista 500. Un catalogo prestigioso, con opere di artiste e artisti come Thomas Bayrle, VALIE EXPORT, Sylvie Fleury, Dominique Gonzalez-Foerster, Marco Giordano, Louise Lawler, Alicia Kwade, Finnegan Shannon, Rirkrit Tiravanija e Julius von Bismarck.
Le due opere si inseriscono all’interno del percorso espositivo della Pista 500 sul tetto del Lingotto, inaugurato nel 2022. Installazioni ambientali, opere luminose o sonore e progetti di cinema espanso: opere che accompagnano visitatrici e visitatori lungo la circolarità della pista, che da circuito chiuso si fa giardino aperto. Il progetto, a cura di Sarah Cosulich & Lucrezia Calabrò Visconti, si confronta con l’architettura della ex fabbrica FIAT, con la sua eredità e le sue storie, con il paesaggio circostante e con il contesto urbano.


Il lavoro artistico di Bonvicini ha spesso indagato il rapporto tra architettura e strutture di potere e sull’ambiguità del linguaggio: la sua opera di light design illuminerà l’intera parabolica sud della Pista 500. Naamani, già vincitrice nel 2023 del Premio Pista 500, spazia tra riferimenti a brand e a pubblicità fino alla storia dell’arte e della moda: la sua commissione è un’esplorazione delle potenzialità del billboard nella comunicazione pubblica, tra réclame, slogan e propaganda politica.
Tra le esposizioni anche Casa FIAT
Sarà anche possibile visitare, nel quadro della nuova inaugurazione, Casa FIAT, il nuovo spazio espositivo multimediale presentato a luglio 2024 dalla Pinacoteca Agnelli e dedicato alla storica azienda automobilistica. Il percorso museale si snoda attraverso immagini, oggetti e documenti nella costruzione di una cronistoria essenziale della FIAT e del suo impatto sulla società. Nello scenario del Lingotto, da fabbrica a spazio artistico, con Casa FIAT si aggiunge un nuovo tassello storiografico un contrappunto di tradizione e mito delle origini alle proposte più all’avanguardia della Pinacoteca.

Il percorso espositivo di Casa FIAT prende il via a partire dalla fondazione nel 1899 e prosegue decade dopo decade. Ogni decennio è raccontato in un itinerario che si svolge attraverso documenti, foto, materiali audio e video: dalla Prima guerra mondiale alla nascita del Lingotto e al fiorire dell’universo del dopolavoro, alle prime catene di montaggio e al rapporto che FIAT coltiva con gli artisti. Dagli anni del boom economico si prosegue fino alle proteste degli anni Settanta e alle questioni ambientali e di transizione ecologica che innervano gli anni Novanta, per approdare al nuovo millennio e alla nascita della Pinacoteca Agnelli. L’esposizione si chiude con uno sguardo verso il futuro, con il racconto della storia della 500, della Grande Panda e di pratiche per un futuro più sostenibile; infine, si trova un focus speciale dedicato alle visitatrici e ai visitatori più giovani.
info: pinacoteca-agnelli.it


