Visione capillare e la capacità di fare sistema. Queste le note su cui si presenterà al pubblico la quarta edizione di Roma Arte in Nuvola, la fiera di arte moderna e contemporanea che in pochi anni è riuscita ad affermarsi come punto di riferimento internazionale nel mondo dell’arte. In programma dal 22 al 24 novembre 2024 (con opening e anteprima stampa il 21), la manifestazione che tornerà tra le architetture di Fuksas all’EUR è stata presentata il 30 ottobre in una conferenza stampa alla Camera di Commercio di Roma, dove sono intervenuti Alessandro Nicosia, ideatore Direttore Generale della fiera, Enrico Gasbarra, Presidente di Eur S.p.A, l’ambasciatore del Portogallo in Italia Bernardo Futscher Pereira, Mario Turetta, capo del Dipartimento per le attività culturali del MiC, Adriana Polveroni, direttrice artistica di Roma Arte in Nuvola, Giulia Abate curatrice di Banca Ifis e Arianna Catania, curatrice della mostra fotografica Il gioco delle identità.

Roma Arte in Nuvola: una mostra-fiera
Dall’astrattismo all’arte povera, dalla digital art all’arte plastica, passando per la scultura, la fotografia, la videoarte, la pittura, le installazioni e la street art, Roma Arte in Nuvola si prepara a riconfermarsi anche quest’anno un vero e proprio hub artistico a tutto tondo, dove artisti, gallerie, appassionati, insieme alle grandi istituzioni, anch’esse parte attiva nella programmazione della manifestazione, si incontrano per offrire un’esperienza visiva e sensoriale delle molteplici anime della creatività, all’interno di uno scenario d’eccezione quale è la Nuvola.
«L’obiettivo che mi ero posto quando ho ideato questo progetto nel 2019 si sta consolidando sempre di più: non solo attraverso le gallerie, che rimangono al centro del progetto, ma anche grazie a numerose iniziative che consentiranno al grande pubblico di vivere un’esperienza ricca e diversa, calata nei 14.000 metri quadri di spazio espositivo divisi tra arte moderna, al general floor, e contemporanea, al piano forum, capaci di creare un dialogo vivace e articolato tra diverse espressioni artistiche» ha affermato l’ideatore della manifestazione Alessandro Nicosia.
Prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare e promossa con Eur S.p.A., la manifestazione ospiterà, alla luce di un dialogo ormai consueto fra moderno e contemporaneo, 140 gallerie nazionali e internazionali. Una particolare visibilità, come ha dichiarato l’ideatore Alessandro Nicosia, verrà data agli espositori del Centro e Sud Italia provenienti da città quali Napoli, Pescara, Sorrento, Scicli, Avellino, Nuoro, Modica e San Pantaleo, che considerano la fiera un evento di assoluta importanza per fare conoscere le loro opere.

Una fiera che fa sistema
Prosegue anche con la quarta edizione il percorso di crescita della fiera con numerosi eventi collaterali che animeranno i corridoi della Nuvola, arricchendo l’esperienza di questa nuova edizione. I visitatori potranno ammirare le mostre di Pietro Consagra, Piero Guccione e Vedovamazzei e la selezione di opere provenienti dal Paese ospite di questa quarta edizione, il Portogallo. La Regione Puglia, di concerto con la Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” di Barletta e la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, presenterà un inedito incontro tra Giuseppe De Nittis e Pino Pascali curato da Adriana Polveroni.
Proprio la direttrice artistica della fiera Adriana Polveroni ha infatti dichiarato: «La varietà e l’attenzione della fiera per l’arte contemporanea sono evidenti anche nel suo rapporto capillare con la città, creando una rete tra la fiera e le istituzioni museali di Roma che rafforza la sua rilevanza nel panorama culturale». Polveroni sottolinea che la crescita di una fiera si misura anche dalla varietà e ricchezza della proposta artistica, che quest’anno spazia tra diversi linguaggi: tra questi, la fotografia, entrata ormai a pieno titolo nel panorama dell’arte contemporanea, con ben due mostre dedicate. Ma anche altre discipline sono rappresentate, con una mostra sulla ceramica e un fitto programma di performance, incentrato soprattutto sul suono, che giunge alla sua terza edizione.
Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio, conferma le collaborazioni istituzionali con il Ministero della Cultura, con la speciale partecipazione di alcune delle sue istituzioni museali e culturali più rappresentative come la Direzione Generale Creatività Contemporanea, con la Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, con l’Istituto centrale per la grafica, con la Direzione generale Archivi e il Museo delle Civiltà, fino alla Regione Lazio e Roma Capitale che sostengono sin dalla prima edizione il progetto; Roma Capitale con l’interessante mostra su Giulio Aristide Sartorio, la Regione Lazio con le gallerie del territorio.

Roma Arte in Nuvola tra moderno e contemporaneo
Tra i protagonisti della fiera, anche Banca Ifis che, attraverso Ifis art, sostiene Roma Arte in Nuvola per promuovere e valorizzare la fruizione dell’arte e il suo impatto sociale. Per l’occasione, Banca Ifis allestirà uno spazio che consentirà ai visitatori di immergersi nella produzione di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi: Antonio Canova. A Roma Arte in Nuvola verranno esposti 12 busti inediti del maestro veneziano, recentemente ritrovati e restaurati grazie al supporto di Ifis art. Significativa la partecipazione, per il secondo anno consecutivo, della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura che presenterà al pubblico un focus sulle produzioni fotografiche e video, acquisite attraverso alcuni dei più importanti programmi nazionali e internazionali di sostegno all’arte italiana: Strategia Fotografia, Italian Council e PAC – Piano per l’Arte Contemporanea.
Inoltre, sarà proiettata una selezione di immagini provenienti da “Atlante Architettura Contemporanea” progetto di committenza, in collaborazione con il MUFOCO Museo di Fotografia Contemporanea e Triennale Milano, grazie al quale dieci giovani autori, individuati attraverso selezione pubblica, hanno percorso l’intero territorio italiano per raccontare oltre 250 architetture contemporanee italiane.
Mario Turetta, capo del Dipartimento per le attività culturali del MiC, spiega come la partecipazione del Ministero sia varia e importante: «Partecipiamo con ben 7 stand come MiC. Ognuno di essi racconta un pezzo della nostra storia. Stiamo attraversando un momento di grandi trasformazioni. L’arte può guidarci e aiutarci a immaginare il futuro». La Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura parteciperà per la prima volta con un’isola informativa, esponendo documenti storici e opere originali, tra cui gli atti del processo relativi al disastro del Vajont e le lettere dalla prigionia di Aldo Moro.


L’Istituto centrale per la grafica, invece, esporrà una selezione di opere anche di recente acquisizione, rappresentative della varietà e della qualità delle sue collezioni, con particolare riferimento al Novecento. Tra gli artisti esposti: Giorgio Morandi, Fausto Pirandello, Filippo de Pisis, Franco Gentilini, Emilio Isgrò, Alberto Burri, Jannis Kounellis. «Un’iniziativa strategica importante» commenta Enrico Gasbarra, «La nuvola è uno spazio importante, aperto ai cittadini e al pubblico internazionale. Circa 600 mila persone l’anno accedono al complesso dell’EUR».
Dalla collezione del MAXXI invece saranno esposte: Casa senza titolo (1999) di Sislej Xhafa, collocata nel piano forum della Nuvola, e Climbing (2000) del duo Vedovamazzei, allestita all’interno di un’area espositiva a loro dedicata. Attraverso Casa senza Titolo, presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1999 durante i bombardamenti del Kosovo per mano della Nato, Xhafa pone l’attenzione sulla rappresentazione dell’identità nazionale (in questo caso la sua, albanese). Climbing è stata prodotta in occasione della prima edizione del Premio per la giovane arte italiana (2000) il cui tema era “Migrazioni e Multiculturalità” e giustappone, in chiave ironica, un lampadario in ferro, una scala da alpinismo, un sacco a pelo di volpe argentina firmato Prada e un comodino di cartone.
Portogallo paese ospite e tre mostre in programma
Tornerà anche il focus internazionale che quest’anno vedrà protagonista il Portogallo, con “Uma Volta ao Sol” (Un giro attorno al sole), a cura di Sandra Vieira Jürgens, curatrice e critica specializzata in arte contemporanea e nell’esplorazione delle nuove avanguardie artistiche. Con opere che dialogano con la vita in modo ravvicinato, poroso e flessibile, sarà un invito a sperimentare la dimensione ludica dell’arte e del gioco collettivo, offrendo uno spaccato di nuovi linguaggi, una commistione tra arte e tecnologia, e uno sguardo inedito sulla scena portoghese.
L’ambasciatore del Portogallo in Italia Bernardo Futscher Pereira ricorda come il dialogo tra Lisbona e Roma sia prolifico da tempo: «C’è un grande dinamismo nell’arte contemporanea portoghese. L’anno scorso abbiamo curato L’alba che aspettavo, la mostra sui cinquant’anni della Rivoluzione dei Garofani al Mattatoio. Quest’anno Roma Arte in Nuvola sarà l’appuntamento più importante per noi in Italia. Siete tutti invitati all’Isola del Portogallo, il nostro spazio espositivo».

Guardando alle identità artistiche, ma anche al confronto e alle intersezioni tra stili ed epoche, la fiera offrirà ai visitatori un viaggio tra installazioni, performance, talk ed eventi speciali. Tra questi “Lo studio di Pietro Consagra come performance di una vita” ricostruisce idealmente lo studio romano in via Cassia 1162 di questo protagonista internazionale dell’arte astratta, attraverso una serie vintage di fotografie scattate da Claudio Abate. In mostra sono esposte anche sculture riprodotte nelle immagini del giardino come i “Matacubi” dalle forme inanellate, e i marmi “Libeccio antico” e “Ligiona n. 3” che confermano come il colore nell’opera di Consagra sostituisca sempre il contrasto accademico di luce e ombra. Il progetto, a cura dell’Archivio Pietro Consagra,include anche nove preziose foto vintage di Ugo Mulas che ritraggono l’artista al lavoro nel suo studio.
Altro highlight della fiera, che mette in dialogo artisti e linguaggi, sarà il confronto inedito tra due pionieri dell’arte pugliese: Giuseppe De Nittis e Pino Pascali. Giovani, brillanti, geniali: Giuseppe De Nittis e Pino Pascali, entrambi innovatori nati a pochi chilometri di distanza in Puglia, vengono messi a confronto in un’inedita mostra vis-à-vis che esplora la loro capacità di sperimentazione. De Nittis, impressionista italiano, rivoluzionò la pittura con nuove inquadrature e una luce ispirata agli impressionisti, mentre Pascali introdusse forme e materiali inediti, creando opere iconiche e sperimentando l’uso performativo della fotografia: due artisti decisivi per la storia dell’arte italiana, tra tradizione e avanguardia.
Il viaggio di Roma Arte in Nuvola nei linguaggi dei pionieri prosegue con Piero Guccione, uno dei più importanti pittori italiani figurativi del XX secolo, protagonista di La città sognata – Opere 1959-1972. La mostra, realizzata dall’Archivio Piero Guccione a 70 anni dal suo arrivo nella Capitale, ripercorre il suo periodo romano accanto al maestro Renato Guttuso con una selezione di 18 opere a olio su tela che catturano la bellezza meditativa del lavoro del “pittore del mare”, insieme all’essenza della sua poetica. Il Comune di Civita Castellana, noto per la grande tradizione artigianale nel campo della ceramica, presenterà la sua storia nonché l’opera di un’eccellenza: il Maestro Franco Giorgi. Passione e sperimentazione sono le caratteristiche di tutto il suo percorso artistico, che ha dato vita a forme inaspettate e articolate.

Ancora sulla linea del gioco e del dialogo, ospite di quest’anno sarà anche il duo Vedovamazzei, formato da Stella Scala e Simeone Crispino, che porterà un’esposizione di opere inedite, caratterizzate dalla loro consueta ironia e capacità di affrontare temi complessi attraverso un linguaggio artistico che gioca con i confini tra realtà e rappresentazione. Non mancherà poi la grande fotografia contemporaneaNon mancherà poi la grande fotografia contemporanea con “Il gioco delle identità”, a cura di Arianna Catania, che traccia un percorso inedito attraverso 50 opere di artisti che hanno segnato la storia della fotografia dagli anni ‘60 ad oggi: Nan Goldin, Luigi Ontani, Shirin Neshat, Liu Bolin, Franco Vaccari, Kanehe Muholi, e ancora Letizia Battaglia, Vanessa Beecroft, Lisetta Carmi, Kensuke Koike, Francesco Jodice, sono solo alcuni degli autori che guideranno lo spettatore in una esposizione originale e non cronologica sul tema dell’identità.
La sezione “Nuove prospettive” a cura di Valentina Ciarallo comprenderà gallerie che si distinguono per un approccio innovativo e trasversale, impegnate nella ricerca di nuovi orizzonti e nella ridefinizione del concetto tradizionale di galleria. Infine, ci sarà spazio per il progetto speciale dedicato alle performance, curato da Daniela Cotimbo e Adriana Polveroni. Sono quattro gli appuntamenti che animeranno il programma con azioni dirompenti che indagano temi legati alle relazioni sociali, ai femminismi, all’ecologia, alla memoria urbana e al recupero delle subculture: da Francesco Fonassi con Dream Klub Remix all’artista romano Iginio De Luca con Tevere Expo, scarti sonori. E ancora il duo artistico LU.PA con D’altro canto cade e l’artista romana Francesca Cornacchini con Blue Horizon.


