Al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea un grande progetto espositivo, visibile sino al 23 marzo 2025, è dedicato alla sostenibilità. Mutual Aid – Arte in collaborazione con la natura è la nuova mostra curata da Francesco Manacorda, direttore dell’omonimo museo e dalla curatrice e storica dell’arte Marianna Vecellio.

Il titolo si ispira al concetto di mutuo appoggio ideato dal filosofo e zoologo russo Piotr Kropotkin, che nel suo libro Un muto appoggio – Il fatto dell’evoluzione pubblicato nel 1921, in antitesi alle teorie darwiniane – ha analizzato l’importanza che il mutuo appoggio ha avuto nel far sopravvivere e prosperare le specie animali e le società umane, fattore chiave dell’evoluzione e della crescita nei momenti di crisi, aiutandoci a comprendere che l’istinto solidale non è solo un principio etico, ma un motore di sopravvivenza decisivo per la specie. Molti biologi ritengono che il testo sia stato fondamentale per dare il via allo studio scientifico della cooperazione.

Il concetto espresso dal filosofo si concretizza nelle opere presenti in mostra, completate e co-realizzate grazie al contributo di elementi e agenti non umani. Ciò che infatti la mostra esplora è una collaborazione creativa tra esseri umani e mondo non umano, coinvolgendo una selezione di artisti che hanno affrontato la questione dell’interdipendenza tra uomo e natura dagli anni Sessanta ad oggi.


Ad essere quindi centrale in questa iniziativa artistica è la condivisione del processo creativo tra artisti ed elementi naturali – animali, vegetali e inorganici – interpretato per l’occasione attraverso l’arte di Maria Thereza Alves, Michel Blazy, Bianca Bondi & Guillaume Bouisset, Caretto/Spagna, Agnes Denes, Hubert Duprat, Henrik Håkansson, Tamara Henderson, AkiInomata, Renato Leotta, Nicholas Mangan, Yannis Maniatakos, Nour Mobarak, Precious Okoyomon, Giuseppe Penone, Tomás Saraceno, Robert Smithson, Vivian Sutere Natsuko Uchino. Il percorso espositivo invita a riconsiderare la fondatezza della separazione tra natura e cultura, proponendo al pubblico un approccio sensibile nei confronti dei grandi temi ambientali, su un’arte che ripensa alla coesistenza, alla condivisione e al valore della progettualità collettiva.
Dal 31 ottobre 2024 – 23 marzo 2025
Castello di Rivoli


